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Sea Watch 3, Laura Boldrini ad Agorà: "Carola Rackete un'eroina". La menzogna: che caso, cosa scorda

27 Giugno 2019

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Siamo ad Agorà, il programma di approfondimento politico in onda su Rai 3. Si parla del caso Sea Watch 3 e ospite in studio c'è Laura Boldrini, la quale ovviamente si schiera con veemenza al fianco della ong, degli immigrati e della comandante Carola Rackete. La fu presidenta spiega che un caso come questo "si conclude quando le persone vengono lasciate in un porto sicuro". Dunque, aggiunge: "In Libia c'è la guerra, ci sono i morti, bombardamenti su ospedali e aeroporti. Ha fatto bene la capitana a non portare queste persone in un posto in guerra: allora sì che avrebbe violato le leggi internazionali". Peccato però che la Boldrini scordi di citare il fatto che Sea Watch 3 non abbia interpellato la Tunisia, ritenuta porto sicuro, e men che meno Malta, due approdi più vicini rispetto a Lampedusa. Ma l'obiettivo della ong è politico, è creare un caso attorno a Salvini, dunque arrivare in Italia. E questo, ovviamente, la Boldrini non lo dice. Infine, l'ex presidente dalla Camera, conclude aggiungendo: "Quindi certo che Carola Rackete è un'eroina, perché fino in fondo si assume le sue responsabilità. E mette il rispetto del diritto e la legge dell'umanità al primo posto", conclude.

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