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Giuseppe Conte, lo sfogo rubato che spiega molte cose: "Io mattarelliano? Un onore"

11 Giugno 2019

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Secondo Il Giorno, che ne riporta lo sfogo, le parole di Giuseppe Conte di cui vi stiamo per dare conto equivalgono a una sorta di testamento spirituale, "lasciato a futura memoria da un premier che sta per recarsi a uno di quei vertici decisivi", ovvero quello con Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Di quali parole stiamo parlando? Presto detto. Il premier, infatti, si sarebbe lasciato andare con i suoi collaboratori più stretti, affermando: "Mi accusano di essere diventato mattarelliano, ma per me essere in sintonia con il Capo dello Stato è un onore". Chiaro il sottotesto delle parole del premier: dalla sua parte, ora, ha Sergio Mattarella. Conte e il presidente della Repubblica alleati in vista della trattativa con l'Europa: loro due pronti a trattare, Salvini e Di Maio invece pronti allo scontro. E per rendere ancor più esplicito il suo pensiero, Conte ha aggiunto: "Se non saremo responsabili andremo tutti a casa". Chiaro, insomma, da che parte stia il premier. Un premier, forse, troppo vicino all'Europa rispetto alle due forze politiche che animano il governo gialloverde.

Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) le parole di Conte a margine dell'assemblea di Assonime, martedì 11 giugno

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