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Luigi Di Maio, il ricatto a Matteo Salvini: "Basta dire cose di ultradestra, altrimenti vi attacchiamo"

17 Maggio 2019

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Lo scontro prosegue ad Agorà, il programma della mattina di Rai 3. Ospite in collegamento ecco Luigi Di Maio, il leader M5s, che mette ancora nel mirino la Lega e Matteo Salvini: "Ci sentiamo sicuramente ogni settimana. Ci siamo sentiti questa settimana". Tutto tranquillo?, chiede Serena Bortone. "Non posso dire che è tutto tranquillo, loro hanno preso molto sul personale la questione di Armando Siri. Ma è una questione legata alla corruzione, è giusto che si metta in panchina". Quindi, il capetto politico M5s si lancia in un traballante paragone circa le chiavi di case affidate a qualcuno indagato per furti in appartamento, parole da cui emerge l'anima forcaiola dei pentastellati e che vengono interrotte dalla conduttrice. "Ok, ok, va bene".

L'attacco, però, non è terminato. Di Maio aggiunge: "Su corruzione, sul proliferare delle armi, o sull'autonomia che così come scritta spacca l'Italia in due, non è strategia elettorale". Quindi, palesa quello che assomiglia a un ricatto politico: "Se la si smette di fare l'ultra-destra che poi scatena i centri-sociali che pari sono per comportamento, allora io rientrerò nell'evitare di far notare dei comportamenti che non condivido". Insomma, Di Maio fa notare ciò che non gli va della Lega perché si sarebbe spostata troppo a destra. "Altrimenti - riprende -, si andrà avanti così anche dopo le elezioni. Semplicemente, da quattro mesi la Lega si è spostata su posizioni più estreme, e quello che io penso è che quando c'è un'emergenza corruzione il M5s non sta zitto", conclude la scricchiolante intemerata.

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Commenti all'articolo

  • francesco calabrò

    17 Maggio 2019 - 15:03

    Di Maio oltre ad offendere e sfruttare quello che qualche toga .......... ti sta dando l'occasione per il resto sei meno del nulla in politica. Sei un bluff di carne ed ossa.

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  • swiller

    17 Maggio 2019 - 14:02

    Vai a casa parassita incapace bibitaro da strapazzo.

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  • Giuseppekrede

    17 Maggio 2019 - 10:10

    Guardate in faccia a Di Maio , che Si autoclama il paladino della giustizzia, propio lui appartanente a una famiglia FUORILEGGE , Costruzioni abusivi, Datori di lavoro In Nero , "non pagano ne contributi, ne dichiatano il guadagno alla finanza. Morale agli altri, e lui rimane li con la sua faccia di bronzo a chiedere condanna per altri. Viva gli imbroglioni Napolitani.!!!!!

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