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Giuseppe Conte, sfregio finale alla Lega sul caso Armando Siri: "Non sono un arbitro, ma il premier"

6 Maggio 2019

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Sempre più sfacciatamente grillino. Si parla del premier, Giuseppe Conte, ormai allo scontro totale con la Lega di Matteo Salvini sul caso Armando Siri. Dopo aver chiesto le dimissioni del sottosegretario del Carroccio e dopo aver chiesto "una inutile conta nel CdM che vedere il M5s in maggioranza", Conte ha infatti dovuto incassare un nuovo attacco di Salvini: "Rischia di perdere quel ruolo da arbitro che lo ha sempre contraddistinto. Io mi sarei aspettato da Conte un atteggiamento più di mediazione tra le due posizioni, invece, chiedendo le dimissioni di Siri, si è schierato dalla parte del M5s", ha affermato il vicepremier leghista. Secca, ed ultra-grillina, la risposta del premier: "Io non faccio l'arbitro, ma il premier". E che non facesse l'arbitro era chiaro sin dalle parole con cui aveva motivato la richiesta di dimissioni di Siri: "La vicenda politica è andata avanti fin troppo, le dimissioni dovevano arrivare prima per tutelare le istituzioni e il governo. Spero che entro mercoledì ci sia un passo di lato, chiamiamolo un suo passo indietro, per evitare una inutile conta". Contro Conte, anche le parole di Giancarlo Giorgetti: "Mi sembra evidente che c’è un po' di clima persecutorio per Siri. Il momento è questo, è chiaro che prima di mercoledì qualcosa succederà. Mercoledì sarà chiaro a tutti come va a finire". Parole allusive e un poco misteriose, quelle del sottosegretario leghista.

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Commenti all'articolo

  • Dannix83

    08 Maggio 2019 - 13:01

    Armando Siri nel 2014 è stato già condannato ad un anno e otto mesi per banca rotta fraudolenta. Basta inserire una legge in cui il governo non puö eleggere avanzi di galera... come si fa gia in altri paesi... molto semplice

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  • lellac

    07 Maggio 2019 - 11:11

    con queste affermazioni dimostra proprio il cretino che è........e lo avete fatto pure presidente del consiglio......certo che leggendo certe porcherie scritte da tali campus e abbresci non c'è da meravigliarsi che questa povera italia sia in queste penose condizioni.......

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  • brunom

    06 Maggio 2019 - 23:11

    Dietro a questa polemica c'e' una questione di metodo che manca, le accuse si fanno quando sono comprovate legalmente. Siri e' un caso politico, un suo allontanamento volontario o forzato implica una colpevolezza non provata. E se poi la storia risultasse un abbaglio?

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