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Gli antileghisti

Luigi Di Maio e grillini disperati. Salvini gli mangia i voti, come lo insultano: "Vi ricordate quando..."

27 Aprile 2019

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Le prova tutte, Luigi Di Maio. Con Matteo Salvini che gli sta divorando anche l'ultimo feudo elettorale M5s, la Sicilia, il leader grillino arriva sull'isola e sfodera le vecchie armi anti-Lega per arginare il Capitano. Si parte dall'attualità, cioè il sottosegretario leghista Armando Siri indagato per corruzione. Argomento utile per bastonare il leader del Carroccio. "Quando qualcuno di noi sbaglia lo mettiamo alla porta dopo trenta secondi - ricorda Di Maio dal palco di Caltanissetta -. Se finisci in un'indagine legata alla mafia, vai in panchina". Ma non c'è solo il leader. Anche i suoi soldati siciliani picchiano duro.

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Come ricorda il Corriere della Sera, l'affondo più clamoroso è quello del deputato M5s Giorgio Trizzino, palermitano e considerato molto vicino al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Noi siciliani abbiamo il dovere di conservare la memoria del disprezzo che dalla Lega Nord fino a poco tempo fa si riversava sulla nostra identità. Ci definivano fannulloni, incapaci, mafiosi, sanguisughe. Oggi vengono a chiedere il nostro voto". Per poi accostare Salvini a Benito Mussolini. Sì, in fondo sarebbero pure alleati al governo ma sono dettagli insignificanti.


Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • filen

    filen

    27 Aprile 2019 - 11:11

    Chissà perché dopo due secondi non abbiano lasciata a casa la raggi ah eheh

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