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L'analisi del direttore

Elezioni europee, Pietro Senaldi: "Per Matteo Salvini inizia il difficile, chi lo vuole fregare adesso"

27 Maggio 2019

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"La Lega ha vinto le elezioni europee e ora per Matteo Salvini inizia il difficile perché gli italiani gli chiedono di prendere in mano le redini del Paese", spiega Pietro Senaldi: "Ora lui detta l'agenda e se i Cinque stelle non si piegheranno allora gli converrà far saltare il tavolo perché questi sono treni che passano una sola volta nella vita e lui non si può far logorare dalla convivenza con un alleato con cui ha poco in comune".

Non solo. "Il comportamento di Luigi Di Maio in campagna elettorale", analizza il direttore di Libero, "è causa del suo insuccesso perché era al governo e attaccava il governo come fosse un leader dell'opposizione. Mentre la risposta zen di Salvini lo accredita come uomo di governo".

Ora, conclude Senaldi, "è partito il tiro al piccione contro Salvini. C'è chi parla di 'ombre nere' come se gli italiani che lo hanno votato fossero fascisti. Poi c'è chi dice che 'in Europa non sono maggioranza'. L'Europa può andare avanti facendo finta che Salvini non abbia vinto in Italia, la Le Pen in Francia e Farage in Inghilterra, ma se facesse così continuerebbe nei propri errori e non sarebbe neanche più Europa. Perché un'Europa senza Italia, Francia e Inghilterra non è nulla".

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Commenti all'articolo

  • brunom

    28 Maggio 2019 - 09:02

    L'Inghilterra e' sempre stata coinvolta negli affari europei, e dietro di loro ci sono gli USA. Macron e Merkel passeranno ma l'Inghilterra ci sara' ancora. I tedeschi lo sanno che l'Europa sta cambiando.

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