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Coronavirus, è allarme diffusione: l'epidemia già presente in tutti i continenti. I numeri della propagazione

1 Febbraio 2020

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È allerta globale per il coronavirus. L'epidemia partita da Wuhan, città nel cuore della Cina, vanta un livello di gravità variabile: possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore a sindromi respiratorie molto pesanti. Non solo, a preoccupare l'Oms sono i ritmi con cui il virus si dilaga. Escluso il focolaio, sono finora 134 i casi di contagio da coronavirus confermati in 24 Paesi, di fatto - specifica Il Giorno - in tutti i continenti. Oltre al numero dei contagiati confermati dalle autorità, in tutto il mondo sono in corso test per accertare la presenza del virus.

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Ad essere maggiormente coinvolta è l'Asia con 1.347 nuovi casi nella sola provincia di Hubei in 24 ore. Ma anche in Oceania, il governo australiano ha riferito di 9 casi accertati. Non immuni neanche Stati Uniti e Canada, seppur con un pugno di casi, e naturalmente anche l'Europa: dalla Francia alla Germania, passando per la Svezia, la Finlandia e l'Italia. Nel nostro Paese sono stati confermati due casi. Si tratta di due turisti cinesi che hanno alloggiato a Roma, là dove potrebbe essere avvenuto un terzo contagio, un operaio venuto a contatto con la coppia. Il numero degli infetti è in continuo aumento, per ora si parla di 10mila persone, ma ci sono stime che puntano al rialzo arrivando addirittura a 190mila casi. Un altro dato, invece, quello delle vittime che sono circa 258. Il coronavirus infatti, secondo gli esperti, ha un tasso di mortalità stimato di poco più del 2 per cento. Un numero lievemente superiore a quello di una normale influenza (1-2 per cento).

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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