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Gli appelli del governo

Coronavirus, Pietro Senaldi: "No alla caccia all'untore cinese, ma c'è qualcosa che non torna in Italia"

31 Gennaio 2020

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"Il Coronavirus è arrivato in Italia, ce l'aspettavamo", spiega il direttore di Libero Pietro Senaldi. "Il governo si è riunito e ha detto: niente panico. Noi condividiamo gli inviti a non cedere al razzismo e alla caccia all'untore cinese, ma perché non ci sia panico il governo deve dare l'idea che il paese sia presidiato. I due contagiati sono arrivati da Wuhan il 23 gennaio, quando si sapeva già che la città era il focolaio del virus".





"Sul passaporto c'era scritto Wuhan - sottolinea Senaldi -, ma hanno potuto girare liberamente per l'Italia per una settimana. Si sono ammalati all'hotel Palatino di Roma: appena saputa la notizia si sono riuniti decine di giornalisti ma non c'era nemmeno un rappresentante del governo, sebbene Palazzo Chigi disti qualche centinaio di metri da lì. Insomma, non basta dire che tutto va bene perché non si diffonda il panico".

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Commenti all'articolo

  • lellac

    31 Gennaio 2020 - 16:15

    FASANO una nullità con idee vuote........come tutte le capre rosse del resto.......

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  • brasile47

    31 Gennaio 2020 - 15:22

    Ulteriore prova di ineguatezza.

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  • rainbow1964

    31 Gennaio 2020 - 15:17

    quindi non ci resta che sperare che l'untore faccia due passi a palazzo Chigi e ci faccia il miracolo di liberarci di questa feccia di governo incapace inadeguato e assolutamente assente sui problemi reali ma presente nel mandare in rovina questo paese !!! untore la prego si faccia un giretto da quelle parti sono disposta anche a pagarla per i risultati attesi .... ;)

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