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Il caso del Pilastro

Salvini al citofono, il tunisino: "È vero, spacciavo. Sono pieno di precedenti ma ora sono pulito e denuncio"

22 Gennaio 2020

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Parla il ragazzo che Matteo Salvini cercava a Bologna al citofono nel quartiere Pilastro. Non era in casa, quando il leader della Lega ha citofonato a casa dei suoi genitori, la sera di martedì 21 gennaio, chiedendo se in quella casa al primo piano ci fosse una centrale di spaccio del quartiere.  E ora vuole denunciare la donna che ha portato il leader della Lega a diffamarlo in diretta Facebook. Lo scrive il sito fanpage.it. Perché lui, il 17enne di origine tunisina accusato dal leader leghista non spaccia droga. Non più,  in realtà, perché ammette “sono pieno di precedenti, in passato ho fatto di tutto e di più”, ma ora “vado a scuola, sono un ragazzo normalissimo, non mi manca niente”.

 

Per approfondire leggi anche: Fabio Volo attacca Salvini

“Mia madre ha 67 anni, mio padre si spacca il culo, se vai a casa trovi i vestiti di Bartolini – spiega il ragazzo  – Lui ci è rimasto molto male”.  Difende anche il fratello, “che non fa queste cose, lui gioca a calcio”. È anche per questo che il ragazzo ha deciso di sporgere denuncia nei confronti della signora che ha portato Salvini sotto casa sua:“Io incontro questa signora qua dietro nel parcheggio – racconta – Lei ha il cane, io ho il cane, a volte ci incrociamo. Domani vado in procura e la denuncio per diffamazione”.

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Commenti all'articolo

  • qetuoad

    24 Gennaio 2020 - 02:14

    Fake news. Sono 2 fratelli ITALIANI in quanto la madre è ITALIANISSIMA. Uno solo ha precedenti penali, non il 17enne accusato da Salvini, ma non per droga. Per rissa, è un pugile italiano ed i pugili sono soggetti a questo tipo di reati. E non abita più con i suoi ed in quel quartiere.

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  • gian49

    22 Gennaio 2020 - 20:05

    Scommettiamo che il Pd ne farà un eroe come la Rakete ?

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  • esasperata49

    22 Gennaio 2020 - 20:03

    ma continuo a nn capire xchè così tanti tunisini vengono in italia, nn ci sono guerre vengono solo xchè qui possono fare tutto quello che a casa loro nn farebbero xchè se presi a spacciare rimarrebbero in galera x tanto tempo,mentre da noi magari lavorano, se no spacciano,occupano case,e vengono aiutati xchè con l'isee basso hanno un sacco di agevolazioni, è ora di finirla questa storia.

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