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Li indottrinano fin da piccoli

Sardine, a Genova fanno disegnare ai bambini dell'asilo i manifesti contro Matteo Salvini

13 Dicembre 2019

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Va bene che il movimento delle Sardine è fatto perlopiù di sbarbatelli, e va bene che il personaggio dell' anno secondo Time è una ragazzetta di nome Greta Thunberg, e va bene che la politica si è puerilizzata, nei toni, nei contenuti e nel linguaggio. Però arruolare per un laboratorio politico dei bambini di età inferiore ai 3 anni ci pare francamente troppo.
A Genova, nell' asilo nido "Vico Rosa", le maestre hanno coinvolto i loro piccolissimi allievi nel progetto di disegnare sardine per la manifestazione che si sarebbe svolta nella città, in piazza De Ferrari, lo scorso 28 novembre. La vicenda è emersa grazie alle interrogazioni in Consiglio comunale di due esponenti di centrodestra, Marta Brusoni di Vince Genova e Lorella Fontana della Lega, le quali hanno chiesto all' amministrazione di fare chiarezza e di prendere provvedimenti nei confronti dei gestori della struttura. 

Il ruolo della Cooperativa - L' asilo, pur essendo di proprietà comunale, è stato infatti affidato a partire dal 2015, tramite bando pubblico, alla cooperativa sociale Mignanego con una concessione decennale. Anche quest' ultima attività di laboratorio, realizzata dalle maestre dopo aver avuto l' autorizzazione dei genitori, va dunque fatta risalire a un' iniziativa della cooperativa. Interrogata in merito, l' assessore alla Cultura del Comune, Barbara Grosso, ha assicurato che «il nido è sottoposto regolarmente a un monitoraggio da parte del Comune: l' ultimo è stato compiuto nella primavera del 2019, ed è stato appurato che al tempo il progetto pedagogico era declinato in maniera corretta».
Da sottolineare l' espressione «al tempo», dato che nella primavera 2019 le sardine erano soltanto dei pesci da mettere sotto sale, e non in un asilo. Per questa ragione l' assessore aggiunge che il Comune «convocherà i responsabili della cooperativa per affrontare e comprendere la dinamica dei fatti accaduti», e quindi capire cosa sia cambiato rispetto al progetto iniziale. Mentre il gruppo consiliare della Lega chiede di aprire una commissione sull' argomento.
A voler pensare bene, può leggersi l' accaduto come una clamorosa ingenuità delle maestre, convinte dal bombardamento dei media che le manifestazioni delle sardine non abbiano un contenuto e un obiettivo politici, ma siano raduni spontanei di gente perbene e di buona volontà. D' altronde, potrebbero giustificarsi loro, anche il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Parolin, ha invitato a «cogliere tutto quello che di buono c' è in questi movimenti», e quindi, se c' è la benedizione papale, tutto è lecito, anche la moltiplicazione dei pesci (disegnati).
A voler pensare male però, si potrebbe presentare questa vicenda come l' ennesimo tentativo subdolo di indottrinamento dei più piccoli, un morbido lavaggio del cervello di menti giovanissime, incapaci di comprendere e di decidere, e per questo ancor più plasmabili e plagiabili.
Letto da questo punto di vista, sarebbe un caso paragonabile ai tanti tentativi di far filtrare l' ideologia gender negli asili e negli asili nido attraverso apparenti favole edificanti. E non troppo dissimile dagli episodi in cui si sono eliminati simboli e canti del Natale nelle scuole materne o elementari, con lo scopo di non offendere le altre religioni. È come se l' infanzia fosse oggetto di una strategia di rieducazione di massa, di un avviamento al Pensiero Unico, di un corso accelerato per diventare buonisti del futuro.

Pensiero unico - L' ultima tendenza è trattare i bimbi come pesciolini da far abboccare facilmente, sardine appena schiuse dall' uovo: la paranza dei bambini. Pertanto, quando si dice "Giù le mani dai bambini", il riferimento non può essere solo a Bibbiano, ma anche a questi casi più soft, in apparenza più innocenti, di indottrinamento. Ti insegno cosa è giusto tramite un disegno Ma forse, a voler pensare malissimo, le immagini delle sardine fatte realizzare da bimbetti rappresentano la mossa disperata della sinistra, in emorragia di elettori, per coinvolgere militanza dal basso, molto dal basso, e crearsi gli elettori di domani, sin da tenera età.
Un tempo i comunisti si mangiavano i bambini come una zuppa di pesce, ora dicono loro che pesci disegnare.

di Gianluca Veneziani

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, le sardine a Trento cantano "Bella Ciao"

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