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Venezia, Luca Casarini folgorato da Greta: "Alluvione colpa del Mose, Zaia tutto prosecco e marocchini"

13 Novembre 2019

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Secondo Luca Casarini la colpa dell'alluvione che ha sommerso Venezia mettendo a rischio il patrimonio artistico della Laguna (oltre ad aver provocato due morti) è dei soldi spesi per il Mose, non ancora attivo. Lo storico no global veneziano, oggi ultrà pro-migranti ed esponente della ong Mediterranea, intervistato dall'HuffingtonPost.it punta il dito contro "l'incuria e i miliardi buttati in una grande opera finta e inutile come è il Mose, solo un volano per intascare tangenti. Si dovrebbe smettere di trattare Venezia come un luna park".



Nella tragedia, insomma, si finisce a parlare più del passato (e di politica) che di futuro e soluzioni. "C'è tanta rabbia perché se una componente è legata alla dinamica globale, al climate change, un'altra è legata all'incuria, alla distorsione dei miliardi buttati in una grande opera inutile come il Mose. Hanno buttato sette miliardi su una roba finta, come dicevamo noi 15 anni fa. Quei soldi potevano essere usati per migliorare la situazione e invece si è fatto il contrario". Mose inutile, dunque, ma quali alternative? Casarini, folgorato da Greta Thunberg, non risponde e preferisce abbattere le paratoie pensate a suo dire "da una banda di criminali in doppio petto per distorcere tutti i soldi dalla salvaguardia di Venezia, tutelata da una legge nazionale, per buttarli dentro un pozzo nero. Il mare non lo blocchi se vuole entrare e poi sono stati fatti danni ecologici immensi perché si è intervenuti sullo scambio naturale tra il mare e la laguna. E poi in prospettiva il mare si alza, non si abbassa. Che fai? Costruisci palatoi sempre più grandi?". Casarini finisce a insultare il sindaco forzista Brugnaro ("Si fa un selfie nel bel mezzo dell'alluvione scrivendo che serve il Mose, inquietante" e il governatore leghista Luca Zaia, "tutto prosecco, polenta e marocchini". In sostanza, secondo il no global serve "manutenzione ordinaria" alla perla della Laguna. Domanda non fatta e a cui probabilmente non avrebbe potuto rispondere: Venezia si sarebbe salvata con delle ristrutturazioni agli edifici del 500? Oppure regalando fondi ai giovani di FridaysForFuture? 

Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, il parere del governatore Zaia sull'alluvione e il Mose

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Commenti all'articolo

  • Italia_Libera

    14 Novembre 2019 - 13:12

    Venezia ? Latrina dell'europa dell'est.Non vi scandalizzate quando si chiede il biglietto per visitarla,questo e' il problema. Si possono gia' intraprendere forme di sicurezza per proteggere quanto si puo' con sacchi di sabbia e bariere che possono fermare aumenti in superficie dell'acqua alta di marea. Per il Casarini che riempie l'Italia di marocchini invece di andare in mare andasse............

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  • dagoleo

    14 Novembre 2019 - 09:01

    affidatevi a Casarini che è un esperto e vedrete che riuscirà a far sprofondare anche l'ultimo edificio di venezia. Così poi ci sarà spazio per costruire cashbah e moschee.

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  • attualità

    14 Novembre 2019 - 05:15

    una città costruita nel mare si può aspettare solo acqua... salata

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