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Il volume

I Carabinieri nella storia: dal giuramento di Einaudi alla morte da eroe di Reali

10 Novembre 2018

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Ai 318 scatti che compongono il volume 1948-2018 I Carabinieri negli anni della Costituzione - frutto della felice sinergia tra gli archivi dell’Arma e quelli (altrettanto ricchi e prestigiosi) dell’Ansa - va aggiunta un’immagine virtuale. Uno scatto che per adesso manca: la foto del vice brigadiere Emanuele Reali. Morto due giorni fa, a soli 34 anni, mentre di notte rincorreva un ladro lungo un binario ferroviario nella stazione di Caserta, dove è finito travolto da un treno. E mentre nel pomeriggio di ieri se ne celebravano i funerali, in mattinata, all’apertura dell’evento che si è svolto al Tempio di Adriano alla presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, è stato il comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri a volergli dedicare idealmente “l’ultima foto”, oltre a un minuto di silenzio.

Il libro, illustrato anche dal capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli e dal direttore dell’Ansa Luigi Contu, è una raccolta di testi e immagini, spesso iconiche, estrapolate da un archivio di oltre 20 milioni di foto, «dove i carabinieri sono sempre in secondo o in terzo piano – ha ricordato il comandante Nistri – perché sono la filigrana della storia di questo Paese». Dai teatri di guerra come quello di Nassiriya, dove il 12 novembre 2003 perirono in un attentato 28 italiani tra civili e militari, fino alle stragi di mafia dei magistrati Falcone e Borsellino; dal soccorso alpino a quello post terremoto, come nel sisma che due anni fa ha raso al suolo Arquata del Tronto, fino agli eventi più leggeri come i concerti delle star, i concorsi ippici e gli eventi sportivi, le 253 pagine che compongono il libro dedicato all’Arma sono anche un prezioso compendio della storia sociale e culturale del Belpaese, dall’insediamento al Quirinale di Einaudi fino alla tragedia del ponte Morandi, con cui si chiude la raccolta. “Dal 1980 ad oggi, ho censito 354mila notizie che hanno nel testo la parola “carabinieri” e oltre 40mila foto che riguardano la loro attività” rivela Contu. La cui foto-simbolo è «quella del ritrovamento del cadavere di Moro, il 9 maggio del ’78. Per me è la foto più significativa della storia d’Italia: intorno al leader della Dc ci sono le forze armate, c’è il Paese, c’è la stampa, c’è la Storia. Ma poi abbiamo tantissimi altri scatti in cui i Carabinieri sono in mezzo al Paese, ripresi a salvare vite umane, migranti, bambini, rifugiati, il ruolo a cui si pensa meno in genere». A portare la loro testimonianza in sala anche Rita dalla Chiesa e Barbara Vitale e Anna Bonifazi, le prime due donne a giurare come carabiniere.

di Beatrice Nencha

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