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Ultra violenza

Ragusa, mediatore culturale africano stupra e spezza le ossa: il video dell'orrore

27 Ottobre 2018

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Un mediatore culturale gambiano di 27 anni è stato arrestato dalla squadra mobile di Ragusa con l'accusa di violenza sessuale e lesioni gravi. Secondo il racconto della vittima, il gambiano ha avvicinato una donna ospite di un centro di accoglienza mentre cucinava, ha abusato sessualmente di lei e l'ha minacciata di non parlare con la polizia.

La donna non ha denunciato. Il giorno dopo l'uomo si è avvicinato un'altra volta alla vittima e l'ha accusata di aver violato una regola del centro. Lei ha cercato di allontanarlo, minacciando di raccontare gli abusi alla polizia. A quel punto il gambiano l'ha picchiata brutalmente rompendole il naso, la mascella e uno zigomo. Neanche in ospedale, dove è stata ricoverata in condizioni gravi, la donna ha avuto il coraggio di denunciare gli abusi sessuali e il suo aguzzino, raccontando invece di essersi ferita nel corso di una lite.

Gli agenti della squadra mobile con una psicologa hanno cercato di rassicurare la donna che si è poi convinta a denunciare l'aggressore. Il gambiano intanto si era allontanato da Ragusa, prima di essere rintracciato dagli investigatori.

"Altro che 'amore'" ha commentato Giorgia Meloni, riferendosi all'invito del presidente della Camera Roberto Fico sulla necessità di più "amore" con stupratori e spacciatori. "Ci vuole tolleranza zero. Anche in difesa delle donne africane", chiosa la Meloni.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    27 Ottobre 2018 - 16:04

    Naturalmente in queste occasioni il Gran Mufti’ di Roma si distingue come sempre per il suo silenzio tombale.

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  • Aquileia 15

    27 Ottobre 2018 - 14:02

    Sanno di rimanere impuniti e ne approfittano, non galera ma lavori forzati a vita.

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  • esasperata49

    27 Ottobre 2018 - 14:02

    e questa persona dovrebbe "insegnare" agli altri a integrarsi, ma nn mi faccia ridere. comunque qualche onlus avrà speso anche dei soldi (nostri) per istruire questo personaggio, forse il dire tutti casa non è poi così tanto sbagliato....

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