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Guerra al Viminale

Rom, i nomadi sgomberati dal Camping river minacciano: "Entreremo nelle case degli italiani"

27 Luglio 2018

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Dopo lo sgombero, l'ora delle minacce. I rom del Camping River di Roma, su cui giovedì si è abbattuta la mannaia di Matteo Salvini, non mollano e al Messaggero un loro esponente, il 27enne Denis Stefan originario del Kosovo, avverte: "Entreremo nelle case dei cittadini, da stasera, per fargli vedere cosa significa essere buttati in strada". Sono 256 i nomadi coinvolti dallo sgombero, circa 130 tra donne e bambini sono stati sistemati, fino a settembre, in case famiglia. Gli adulti maschi dovranno invece trovare un'alternativa al loro campo. "Fino a ieri i cittadini di questa zona stavano bene con noi, ci salutavano, salve, buongiorno. Ora abbiamo sentito che sono felici che ci cacciano via - si lamentano i diretti interessati -. Allora noi abbiamo promesso che da stasera gli entreremo in casa. Una minaccia? No, bloccheremo tutta la via. Non sarà facile liberarsi di noi". 

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Commenti all'articolo

  • Vittori0

    28 Luglio 2018 - 11:11

    ...non pensavo che raccontassero anche BARZELLETTE...PERCHE' FINO AD ORA HANNO MAI CHIESTO IL PERMESSO ?? ...QUESTI ROM SPIRITOSI ...!!

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  • napoleon46

    27 Luglio 2018 - 22:10

    Entrano nelle case senza permesso od invito.......scatta la legittima difesa....il proprietario e' autorizzato a sparare in propria difesa.

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