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Guerra aperta

Iran, "operazione Soleimani": missili sulle basi americane in Iraq, "80 morti". Trump: "Tutto bene"

8 Gennaio 2020

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Missili contro le basi americane in Iraq: nella notte l'Iran ha lanciato l'operazione "Soleimani martire" contro gli Stati Uniti, per vendicare l'uccisione del generale Soleimani, e secondo Teheran i raid avrebbero ucciso "almeno 80 soldati terroristi statunitensi" e danneggiato anche elicotteri, droni e altre attrezzature nella base aerea di Ain al-Asad. Dopo poche ore, iniziato anche il "secondo round" di attacchi. 

Secondo due ufficiali americani, invece, gli iraniani avrebbero sparato 15 missili: 10 avrebbero colpito la base irachena che ospita soldati Usa di Ain al-Asad, uno la base di Irbil, e 4 non avrebbero raggiunto alcun obiettivo. "Tutto bene! Missili lanciati dall'Iran su due basi militari situate in Iraq. In corso la valutazione delle vittime e dei danni. Finora tutto bene! Abbiamo di gran lunga l'esercito più potente e ben equipaggiato del mondo! Rilascerò una dichiarazione domani mattina", ha commentato via Twitter il presidente Donald Trump.

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Commenti all'articolo

  • marcadabollo

    08 Gennaio 2020 - 15:56

    Appunto, e già solo con i b52 belli carichi gli basta fare una passata che ci tremano i tavolini pure qui in Italia. Possono dire ciao ciao alle loro centrali atomiche e rifugiarsi sottoterra

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  • myvoice2

    myvoice2

    08 Gennaio 2020 - 13:58

    é probabile e credibile che le fonti iraniane vogliano far credere che sono stati uccisi 80 soldati americani, per soddisfare la sete di vendetta dei loro sostenitori. Ma così non è, se lo fosse, che Dio ci protegga, perchè Trump ha messo le cose bene in chiaoro. LA SOLA VITA DI UN AMERICANO inizierà il contrattacco.

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