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Aveva 95 anni

Zimbabwe, morto l'ex presidente Robert Mugabe. Dittatore? Per la Cina "eroe contro il colonialismo"

6 Settembre 2019

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È morto all'età di 95 anni Robert Mugabe, il dittatore che per 37 anni (1980-2017) è stato alla guida dello Zimbabwe, passato da eroe dell'indipendenza, nelle grazie dell'Occidente, a despota responsabile del collasso economico del suo Paese. Conosciuto come "l'uomo pensante della guerriglia", il rivoluzionario Mugabe appare un leader modello, in soli dieci anni fa compiere al suo Paese passi da gigante. Molto presto, però, l'eroe dell'indipendenza, ottenuta nel 1980, inizia a usare il pugno di ferro contro i suoi avversari. Nel 1982, manda l'esercito nella provincia "dissidente" di Matabeleland, terra del suo ex alleato durante la guerra di indipendenza, Joshua Nkomo. Il mondo, però, chiude gli occhi, fino agli anni 2000, quando l'idillio con le cancellerie internazionali finisce, sotto il peso del suo abuso di potere, le frodi elettorali e della sua violenta riforma agraria, che costrinse la comunità di contadini bianchi, che deteneva gran parte della terra del Paese, a lasciare in massa lo Zimbabwe.

Ma la riforma fa collassare un'economia già in difficoltà e l'uomo che incarnava il successo di un'Africa indipendente, si unisce alle fila dei leader-paria dell'arena internazionale. Mugabe addossa all'Occidente imperialista tutti i mali del suo Paese, e respinge tutte le accuse di autoritarismo. Nel frattempo le sue condizioni di salute peggiorano, nel 2015 è sorpreso a pronunciare lo stesso discorso già fatto un mese prima e Mugabe si trasforma nella caricatura del despota africano pronto a fare qualsiasi cosa per estendere il suo regno. Nel 2017 licenzia il suo vicepresidente, errore che gli sarà fatale, in quanto l'esercito inizia a fare pressione perché venga espulso dal suo stesso partito, tanto che il Parlamento inizia una procedura di impeachment. Mugabe decide quindi di dimettersi all'età di 93 anni. Trascorre gli ultimi anni isolato tra Singapore e Harare.


 Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha ricordato l'ex presidente dello Zimbabwe come "un campione della causa africana contro il colonialismo". "Sotto la guida del presidente Mugabe, la lotta sostenuta e valorosa dello Zimbabwe contro il colonialismo ha ispirato la nostra lotta contro l'apartheid e ha costruito in noi la speranza che un giorno anche il Sudafrica sarebbe stato libero". Pechino, dal canto suo, rende omaggio all'ex presidente dello Zimbabwe, definendolo come un "eccezionale leader e politico del movimento di liberazione nazionale". "Nel corso della sua vita, ha difeso con fermezza la sovranità del suo Paese, si è opposto alle interferenze straniere e ha promosso attivamente l'amicizia e la cooperazione Cina-Zimbabwe e Cina-Africa", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang.  

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