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La nave della Ong

Sea Watch, si muove l'Ue: pronti a ricollocare i 42 migranti a bordo

26 Giugno 2019

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Lo stallo su Sea Watch 3 dopo 14 giorni è finito. La capitana della nave della Ong con i suoi 42 immigrati a bordo ha deciso di togliere gli ormeggi e dirigersi in acque italiane. In questo scenario ora sembra essere pronta a scendere in campo l'Unione Europea, pronta a gestire il ricollocamento nei vari Paesi. La notizia è stata fatta filtrare da una portavoce dell'esecutivo Ue, in risposta a chi le chiedeva se Bruxelles possa svolgere un ruolo di coordinamento sulla Sea Watch 3.

"Ieri sera la Commissione ha ricevuto una richiesta di sostenere in maniera proattiva gli Stati membri che cercano soluzioni di ricollocamento per le persone che si trovano a bordo della Sea Wacht una volta sbarcati", ha affermato la portavoce. La Ue, insomma, sarebbe in contatto con diversi stati membri. Un intervento che si è reso a maggior ragione necessario dopo la decisione della Corte di Strasburgo, che ieri, martedì 25 giugno, ha respinto il ricorso di Sea Watch che chiedeva di ottenere lo sbarco immediato. Da par suo Matteo Salvini, anche in un'intervista a CartaBianca di martedì sera, ha confermato la linea dell'intransigenza totale: "In Italia non sbarcano, né oggi né a Natale". Ma la capitana ha deciso di disobbedire.

Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) un appello alla Commissione europea per Sea Watch

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Commenti all'articolo

  • dario.rubes

    26 Giugno 2019 - 14:02

    Poveretto, ormai lo prendono tutti per il culo. Mi fa pena

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  • Artaserse

    26 Giugno 2019 - 14:02

    I migranti hanno due soluzioni: 1) li riportano dove sono partiti 2) li butto al di là della frontiera di ventimiglia

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