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La sentenza

Pietro Senaldi: "Patata bollente e giornalisti bolliti, cosa penso della mia condanna"

23 Novembre 2018

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Pietro Senaldi, direttore di Libero, è stato condannato dall'ordine dei giornalisti per il titolo "patata bollente" riferito alla "grana" di Virginia Raggi a Roma. "I politici possono dare delle p***ane ai giornalisti ma i giornalisti non possono dire patata bollente che secondo la lingua italiana significa grana e non donna poco di buono".

Leggi anche: "La Raggi si dimette? Già pronto il titolo". Altro che patata bollente, Feltri epocale

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Commenti all'articolo

  • mzee6

    23 Novembre 2018 - 16:04

    Senaldi è uno dei pochi gioralisti che dovrebbero essere radiati, a mio avviso, perché non rispettano il mandato. Non è che dice bugie, ma è come dice le cose! E' tempo che chi fa giornalismo abbia , non solo nei modi, ma soprattutto nelle parole un modo meno volgare. In Italia ormai, la parolaccia, l'essere sguaiato, l'arroganza ha pervaso ogni azione e soprattutto chi ha la "fortuna" di parlare

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  • anacletobomprezzi

    23 Novembre 2018 - 12:12

    Sei stato condannato anche in tribunale non solo nell'ordine.

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