Cerca

Svolte

Juventus, Andrea Agnelli mette mano al portafogli: rivoluzione con l'autofinanziamento

10 Settembre 2019

0
Andrea Agnelli, Cristiano Ronaldi

Sognare costa, e tanto. Così la Juventus sarebbe pronta a chiedere aiuto alla famiglia Elkann-Agnelli e alla galassia Exor dopo un' estate di calciomercato di gran lusso con arrivi importanti e poche cessioni. Il soccorso ai conti bianconeri dovrebbe arrivare da Jeep, il marchio americano della famiglia Fiat Chrysler Automobiles (Fca) che è sponsor di maglia dei bianconeri.

L'accordo col brand automobilistico (in scadenza nel 2021 e siglato prima dell' arrivo di Ronaldo) potrebbe essere presto rinnovato con un importante rialzo nelle cifre: dagli attuali 17 milioni (20 con i bonus) si dovrebbe arrivare a circa 50 milioni a stagione. Numeri importanti, ma non del tutto ingiustificati se paragonati con gli sponsor di maglia degli altri principali club europei. Parliamo, infatti, di un accordo lontanissimo dai 215 milioni versati negli anni al Psg dalla Qatar Tourism Authority e ignorati dai controlli dei fair play finanziario, come hanno svelato le carte di Football Leaks.

IL CONFRONTO
Guardando ad accordi non influenzati da legami extracampo, il Real intasca 70 milioni dalla compagnia Fly Emirates, il Barça 55 dai giapponesi di Rakuten, il Manchester United 66 dalle automobili Chevrolet. Si tratta evidentemente di cifre molto più importanti di quelle incassate finora dalla Signora, penalizzata come gli altri club italiani dalla poca attrattività a livello di immagine globale del nostro campionato. Eppure secondo il Powa Index ("motore" di valutazione delle sponsorizzazioni sportive), il marchio Juve è l' unico italiano tra i primi 20 al mondo per importanza. E nel pianeta calcio è dietro solo a Real, Barcellona e alle big inglesi come Manchester United, Arsenal e Liverpool.

I paradossi non finiscono qui. Nella sola Serie A, infatti, al primo posto nella classifica delle sponsorizzazioni di maglia c' è la Mapei che paga 18 milioni al Sassuolo del patron Squinzi. E per quanto riguarda il complesso dei ricavi commerciali, è stata l' Inter la prima società in Italia con 148 milioni complessivi ricavati nel 2018 - soprattutto grazie a Suning e "amici" cinesi - rispetto ai 143 incassati dai bianconeri (fonte Deloitte Money League). Dopo otto scudetti di fila, il nuovo contratto con Jeep permetterebbe così alla Juve di riprendersi il primo posto in Italia in entrambe queste classifiche finanziarie e di avvicinare le big europee. Certo, in qualche modo anche sarebbe una svolta rispetto al mito dell' autofinanziamento della società bianconera: un diktat imposto da tempo dalla proprietà Agnelli.

Inoltre, non sarebbe la prima volta che la Juve deve cercare fondi esterni al mondo del pallone: già nello scorso febbraio, la società ha collocato un bond da 175 milioni di euro dedicato a investitori istituzionali, con una cedola al 3,375% e scadenza a cinque anni.

Il nuovo accordo con Jeep (il FPF permette sponsorizzazioni anche da parte di imprese collegate alla proprietà fino al 30% del fatturato) sarebbe, quindi, solo il primo passo di una nuova strategia che punta a massimizzare i ricavi dagli spazi presenti sulla maglia da gioco: si cerca infatti un altro brand per il retro - l' anno scorso era Cygames per 10 milioni di euro - e un' azienda che voglia esporre il proprio marchio sulla manica di CR7 e compagni. Considerando anche i 51 milioni garantiti a stagione dall' accordo con Adidas, il club punta a ricavare 120-130 milioni dalle sponsorizzazioni della divisa ufficiale. Un' accelerata necessaria per far quadrare il bilancio, appesantito dalla campagna acquisti (su tutti De Ligt) e dall' esplosione del monte ingaggi (Rabiot, Ramsey e Higuain) che proietta il bilancio 2018/19 verso un rosso di circa 40 milioni, secondo i calcoli di Calcio & Finanza a partire dai conti della holding Exor.

SI RIPARTE
È il frutto di una strategia ambiziosa che, dopo Ronaldo (atteso stasera in campo in Portogallo-Lituania a caccia del record di gol nelle qualificazioni europee), ha puntato su grandi nomi internazionali. L' obiettivo è vincere la Champions, attraverso il bel gioco garantito dalla guida tecnica di Maurizio Sarri ma anche consolidare la visibilità internazionale del club. Il tecnico è pronto a esordire sulla panchina della Signora sabato in casa della Fiorentina - dove "perse" virtualmente lo scudetto con il Napoli - e poi a Madrid in casa dell' Atletico (18 settembre), i primi due impegni di un filotto di sette sfide in venti giorni fino a Inter-Juve del 6 ottobre. Almeno sul campo, non c' è tempo di fare conti.

di Francesco Perugini

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

ultime news