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La sentenza

Sanremo 2019, la verità di Maurizio Costanzo: "Ecco perché gli italiani lo guardano"

9 Febbraio 2019

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Sanremo 2019, la verità di Maurizio Costanzo: "Ecco perché gli italiani lo guardano"

Ormai si può dire che Sanremo è il Santo protettore dell' Italia. Infatti, quando si celebra la canzone italiana, a Sanremo appunto, si mobilitano gli italiani e, quando va un po' meno bene dell' anno precedente, come in questo caso, la prima serata raccoglie 12 milioni di connazionali. È inutile dire se le canzoni sono belle o brutte, anche se, a mio parere, quest' anno ce ne sono alcune belle, come quella, per esempio di Daniele Silvestri. Si può perciò affermare che, rispetto all' altr' anno, la qualità delle canzoni è sicuramente migliore.

Si può forse parlar male di Claudio Bisio e di Virginia Raffaele, che conducono il programma insieme a Claudio Baglioni, come l' altr' anno c' erano Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker? No, si equivalgono e anche Bisio e la Raffaele portano a casa il giusto. E poi comunque, quand' anche Sanremo fosse un festival così così per le canzoni e per la conduzione, gran parte dei connazionali lo seguirebbe. Per abitudine, per tradizione ma si può arrivare a dire, in eccesso: per devozione.

A seguire il festival di Sanremo, come tradizione, c' è il DopoFestival, questa volta animato da Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Melissa Greta Marchetto. È un buon prodotto, è piacevole e i tre sono bravi. Non a caso, il risultato di ascolto, data l' ora, è importante.

Mi fa piacere che, dopo il tg, su Raidue, ci sia una replica di Quelli che il calcio, con Luca e Paolo: un' occasione per ricordare che Luca, Paolo e Mia Ceran, erano bravi in un' altra trasmissione quotidiana che si chiamava Quelli dopo il tg.

di Maurizio Costanzo

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