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Matteo Salvini, addio agli Interni? Festeggiamenti al campo rom di Milano: "Evviva, mi ubriaco"

9 Settembre 2019

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Matteo Salvini, addio agli Interni? Festeggiamenti al campo rom di Milano: "Evviva, mi ubriaco"

Matteo Salvini non è più il ministro degli Interni dal 5 settembre. Come avranno preso la notizia i rom di Milano? Per scoprirlo, siamo andati nel campo rom situato a via Monte Bisbino, nella periferia nord di Milano. Tra rifiuti in decomposizione e fabbricati fatiscenti, ci siamo addentrati all’interno del campo, dove abbiamo raccolto alcune testimonianze tra gli abitanti.

"Io non capisco di politica e non la seguo, ma se Salvini vuole venire qui con la ruspa, venisse e radesse al suolo tutto, noi lo aspettiamo”. Ma dopo aver scoperto dell’uscita di scena del Capitano, l’umore di un’anziana abitante del campo è improvvisamente cambiato: “Davvero non è più ministro? Allora faccio festa, mi ubriaco col vino”.

Molti hanno mantenuto un profilo basso sulla questione, anche ricordando il precedente che ha reso celebre l’accampamento: la famosa “zingaraccia”, così definita dal leader della Lega, che aveva auspicato che una pallottola facesse fuori il leader della Lega. No, la gentile signora non aveva gradito la linea politica della “ruspa” e il conseguente smantellamento dei campi irregolari. 

La abbiamo anche cercata, la signora che voleva Salvini morto. Ma lei era “a riposo”, come spiegato dalla figlia, e non voleva rilasciare ulteriori dichiarazioni. Con gli abitanti si è parlato anche della regolarità del campo, di cosa ha in programma l’amministrazione Sala per ovviare al problema: "Questi sono terreni privati, non sono parte del campo", continuano a dire. Una signora è intervenuta affermando: “Non lo so se le case costruite qui siano irregolari, non capisco molto di queste cose”. Per quanto riguarda un possibile trasferimento forzato lontano dal campo, spiegano: “Noi ce lo abbiamo un tetto, perché dovremmo andare a finire in graduatoria per le case popolari? Noi vogliamo stare qui”. Sugli accordi con Maiorino: “Ci siamo visti, ma non si è mai concretizzato nulla”.

Infine si è parlato anche della possibile presenza di poliziotti e assistenti sociali all’interno del campo e un abitante ha risposto così: “I poliziotti vengono qui tutti i giorni per gli obblighi di firma, qui c’è gente che ha rubato, ma non solo qui, anche dalle altre parti lo fanno.”. E ancora: “Gli assistenti sociali non ci seguono, i nostri bambini sono nati in Italia e vanno tutti regolarmente a scuola a Milano”.

di Stefano Boffa

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Commenti all'articolo

  • oscar1234

    11 Settembre 2019 - 14:02

    la LEGA stravincerà alle prossime elezioni ! piu lo ingiuriano e in più la gente lo difende .

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  • zagor1970

    09 Settembre 2019 - 19:07

    ragazzi hanno sofferto e dato la vita x la patria e x i confini per il popolo e questi svendono tutto x 4 soldi e 10 poltrone che vergogna ormai siamo in dittatura e i primi complici sono una buona parte dei mass media

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