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Pazzesco

Giuseppe Conte nel panico, rovinoso fuorionda alla Camera: "Luigi, ma sono...?"

6 Giugno 2018

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Un premier nel panico. Già, perché in pochi hanno notato - o meglio, sentito - cosa si sono detti Giuseppe Conte e Luigi Di Maio poco prima dell'intervento del premier alla Camera per la richiesta della fiducia. Il punto è che Conte non trovava gli appunti sul suo discorso. "Mi dai l'elenco delle... Son questi?", afferma rivolgendosi a Di Maio prima di iniziare a ravanare tra un'enorme pila di fogli. "Giuseppe, Giuseppe...", provano a tranquillizzarlo. "Allora...", afferma Conte, il quale poi capitola: "Mi aiuti a trovarli?", chiede a Giggino. Ma niente. Di Maio poi ci prova: "Questi sono i tuoi appunti". E Conte: "No no", sempre più disperato. Dunque Di Maio lo sprona a iniziare il suo intervento, mentre l'aula attendeva basita: "Inizia a parlare, te li trovo io". Dunque il premier attacca il discorso, stiracchiando le parole per prendere tempo. E Di Maio? Continua a cercare...

Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Commenti all'articolo

  • Pitagora52

    06 Giugno 2018 - 22:10

    Il buon giorno si vede dal mattino, una testa di legno e due di cavolo, quelle di cavolo hanno neanche un'ora di lavoro in due, quella di legno aspetta suggerimenti dal cavolo, quella paccottiglia di fogli sono tutto ciò che producono, miriadi di spacciatori disoccupati aspettano uno stipendio sicuro, intere famiglie stanno falsificando i documenti, viva l'Italia

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  • Pamela Laini

    06 Giugno 2018 - 21:09

    Doveva portarsi solo gli appunti del discorso ,non quel marasma di fogli che aveva davanti.I suoi allievi dell'Università l'avevano detto che era disorganizzato

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  • paolo.papo

    06 Giugno 2018 - 19:07

    Scoop del secolo! Sfiduciamolo e mandiamolo a casa subito perche non trova i suoi appunti! Ma andate a cagare!

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