Cerca

La condizione grillina

Luigi Di Maio, pagliacciata al Quirinale: cos'ha avuto il coraggio di dire a Mattarella, derisi Salvini e Italia

14 Maggio 2018

1

Un Luigi Di Maio senza vergogna da Sergio Mattarella: la delegazione del Movimento 5 Stelle è salita al Quirinale per chiedere "qualche altro giorno per poter concludere definitivamente la discussione dei temi e dare il governo del cambiamento al nostro paese. Se parte questo governo parte davvero la terza Repubblica". "Noi siamo d'accordo nel fare presto - ha spiegato Di Maio ai giornalisti - ma siccome stiamo scrivendo il programma di governo dei prossimi cinque anni per noi è molto importante ultimarlo nel migliore dei modi".

Dopo aver "aggiornato" il presidente della Repubblica sullo stato delle trattative con Matteo Salvini e la Lega, Di Maio ha però rivelato il vero motivo della pagliacciata pentastellata, che non solo la difficoltà di trovare un'intesa comune sul nome del premier ("Siamo d'accordo con Salvini che nomi pubblicamente non li facciamo"): "Questi prossimi giorni saranno fondamentali per chiudere il contratto e metterlo per noi in votazione on line". Eccolo qua: la piattaforma Rousseau e il ridicolo voto (diretto a poche centinaia di attivisti grillini) a cui resta appeso il Colle e il Paese. "Il contratto di governo, sul modello tedesco, mette dentro i punti programmatici delle due forze. Noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo  contratto o no". Se i grillini (o gli hacker) diranno no, salterà tutto con buona pace di Salvini e del Capo dello Stato che hanno atteso due mesi invano. 

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fausta73

    18 Maggio 2018 - 18:06

    Mattarella ha la pazienza di giobbe. da quel d' li avrei mandati a quel paese!

    Report

    Rispondi

ultime news