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Nel 2009

La Santanchè alla festa di fine Ramadan

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"Condannate Daniela Santanchè". I pm di Milano spostano il mirino su Daniela. Un mese di arresto e una multa di 100 euro: è la richiesta di pena formulata dal pm nel processo in cui è imputata la Pitonessa per una protesta anti-burqa da lei promossa a Milano nel settembre 2009, alla cerimonia di chiusura del Ramadan, senza aver chiesto l'autorizzazione della questura. Duemila euro di multa sono stati chiesti invece per Ahmed El Badry, l'egiziano imputato insieme con la Santanchè, accusato di lesioni di averla colpita allo sterno provocandole lesioni giudicati guaribili in venti giorni. I giudici però alla Santanchè hanno riconosciuto le attenuanti.

Le "attenuanti" -  Il pm ha sottolineato che "la Santanchè per il suo corretto comportamento processuale, anche perché si è fatta interrogare", e perché incensurata. Poi ha spiegato che per il reato di manifestazione non autorizzata "non è previsto il dolo", ma solo la colpa: quella della Santanchè sarebbe stata di non chiedere l'autorizzazione nelle modalità previste dalla legge. Per quanto riguarda il suo aggressore, El Badry, il magistrato ritiene che vada punito con una multa senza la concessione delle generiche e nemmeno dell'attenuante della provocazione perché "ha colpito una persona, oltretutto di sesso femminile, che esprimeva opinioni". La sentenza sarà pronunciata dal giudice monocratico dell'ottava sezione penale Elena Balzarotti il 2 dicembre prossimo. Insomma dopo la furia delle toghe sul Cav adesso tocca alla Santanchè.

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