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Maddaloni

Il filmato che inchioda l'assassino del carabiniere

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A sparare uccidendo l’appuntato Tommaso Della Ratta e ferendo il maresciallo Domenico Trombetti nel corso della rapina a una gioielleria a Maddaloni, nel casertano, è stato un incensurato 18enne, Angelo Covato, ferito nella sparatoria e piantonato dal 27 aprile in ospedale. Sono le riprese delle telecamere di sorveglianza a permettere al pm Carlo Fucci e agli investigatori dell’Arma di chiarire la dinamica della rapina di sabato sera. Covato spara, secondo le perizie balistiche, circa 30 colpi contro i militari dell’Arma, continuando a ricaricare la pistola dentro e fuori dal negozio. La donna ferita e arrestata con lui, Vincenza Gaglione di 29 anni, spara 6 colpi, mentre altri pochi bossoli sono stati esplosi dai carabinieri. 
I militari dell’Arma erano già dentro il negozio, intenti a visionare in un locale del retro i filmati della videosorveglianza della mattina prima, perchè l’orefice aveva avuto qualche sospetto su un possibile sopralluogo da parte di malviventi nel suo negozio. Vincenza Gaglione è entrata con Antonio Iazzetta, uno dei due fermati ieri, per fingere di voler acquistare un monile, e ha aperto la porta a Covato. Il ragazzo, armato, ha costretto a inginocchiarsi il negoziante e una coppia clienti, razziando con i complici i gioielli e i soldi. Mentre fuggivano, Trombetti e Della Ratta dal retro sono arrivati e hanno intimato l’alt ai rapinatori, qualificandosi. Covato ha iniziato a sparare prima che i militari prendessero le armi d’ordinanza. I tre complici arrestati oggi ad Acerra per gli inquirenti avevano la funzione di 'palo'. Le ricerche dei responsabili della rapina finita nel sangue hanno visto 300 carabinieri tra Napoli e Caserta, con l'aiuto "affettuoso" della polizia, come l’ha definito il comandante della Legione Campania Carmine Adinolfi

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