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La telefonata

Alfano: "Meglio le elezioni che lo stallo"

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Angelino Alfano denuncia le "manganellate giudiziarie" nei confronti di Silvio Berlusconi "per arrivare all’eliminazione politica di un leader del quale il popolo invece ha dimostrato di non avere intenzione di vedersi privato" ma, spiega il segretario Pdl dalla Telefonata di Maurizio Belpietro, spiega che "non c'è alcun dossier" da portare al Quirinale sulla situazione giudiziaria di Berlusconi "perché - conferma - la persecuzione giudiziaria è sotto gli occhi di tutti".   "Non abbiamo intenzione presentare alcun dossier che - conferma - è nelle coscienze degli italiani di buon senso".  Alfano, inoltre, spiega: "Abbiamo sotto gli occhi uno scenario chiaro: la prima parola spetta al Pd che, grazie a un enorme regalo della legge elettorale, ha il 55 per cento dei seggi e dunque la prima parola spetta a Bersani e al Pd. Mi pare che la stiano prolungando, con un tono astioso e rancoroso, e non vorremo che portassero il Paese in un vicolo cieco". E aggiunge: "Di certo  se posti davanti al bivio da un lato tra lo sfascio del Paese, il vicolo cieco, la possibilità che Bersani ci porti a sbattere e dall’altro anticipare le urne, sceglieremo questa strada e in tutti i casi denunciamo l'emergenza giudiziaria". Ascolta l'intervista integrale su Libero Tv.

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