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Contestato

Monti anche a Matera raccoglie solo fischi

Mario Monti fa campagna elettorale. Va ovunque. La mattina è a Napoli, la sera a Matera, poi si sveglia e va a Milano. Un flipper in tutta Italia per promuovere la sua lista da nord a sud. L'assetto è sempre lo stesso. Scorta, blindatissimo, entra velocemente dove lo attendono, fa il suo discorso e poi senza incontrare nessuno si rimette in macchina e va via. Ma il tour elettorale del Prof è scandito a colpi di fischi e di urla di rabbia. Già ieri mattina ha raccolto una figuraccia a Napoli, dove un uomo lo ha contestato per il caso sugli esodati. In serata a Matera ha voluto chiudere in bellezza una giornata da dimenticare. Quando arrivva nella città lucana il Prof è teso. Sono cinque le auto che lo scortano. Appena esce fuori dall'abitacolo della sua Thesis i lucani di Matera lo accolgono con una bordata di fischi assordanti. Lui non cerca il dialogo, freddo con il suo loden continua a camminare senza fermarsi. Ha un sorriso finto, quasi come se quei fischi non fossero per lui. Il Prof percorre circa cinquecento metri lunghissimi. Solo fischi. Non mostra imbarazzo. Forse si è abituato. Quando raggiunge un luogo al chiuso incontra il sindaco di Matera che gli dice : "Vorrei incontrarla in un periodo meno turbolento". Monti risponde sorridendo: "E' normale che mi fischino". Terminata la sua visita il Prof esce ancora per strada per rimettersi in auto e andare via. Ancora fischi per lui. Il suo viaggio per l'Italia si sta trasformando in una contestazione continua. Lui non è mai stato vicino alla gente per strada. I fischi non lo toccano. Eppure chi fischia, probabilmente, ha le sue ragioni. Monti le conosce?

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