Cerca

News da Radio 105

Il lunedì ci si ammala di più..

Il lunedì ci si ammala di più..

Il lunedì è il giorno della settimana più difficile. D'altra parte, a chi piace tornare in ufficio dopo un bel weekend? La risposta è "a poc......

 

ascolta ora

Radio 105

Choc

Uccidono brutalmente il cucciolo di bulldog di famiglia: condannati due fratelli

"Il più crudele filmato di abusi mai visto". A dichiararlo è stata la RSPCA, la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals. Si riferisce a un filmato in cui si vede Andrew Frankish, 22 anni, mentre maltratta brutalmente il cane di famiglia: un cucciolo di bulldog di nome Baby. Le immagini sono riprese dal fratello Daniel Frankish, 19 anni. Il povero cucciolo viene violentemente e ripetutamente lanciato giù dalla cima delle scale, calpestato e preso a calci, mentre il crudele proprietario grida di piacere. A un certo punto, Andrew, che sta tenendo la terrorizzata cagnolina sopra la testa, si rivolge al fratello che sta riprendendo tutto e gli chiede "Lo faccio?" per poi lanciare, ancora una volta con violenza il cane verso il fondo delle scale. 

Le violenza risalgono al 2013 e sono state perpetrate nella casa di famiglia a Redcar, nel North Yorkshire. Il nauseante filmato è stato scoperto solo nel 2016 su una memory card persa in un supermercato. La RSPCA ha indagato sul caso e scoperto che Baby è morta tre mesi dopo le violenze filmate e che a causa degli abusi aveva perso l'uso delle zampe posteriori prima di morire. I due fratelli sono stati condannati a pagare 300 sterline e a scontare 5 mesi di carcere. Tuttavia, l'episodio ha indignato moltissime persone che hanno deciso di diffondere una petizione on-line e sui social per costringere i giudici a rivedere la pena e infliggere ai due crudeli fratelli una condanna più severa. Finora, la petizione ha raccolto quasi 500 mila firme.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • silvano.lib

    28 Aprile 2016 - 04:04

    Ripristinare le punizioni corporali.

    Report

    Rispondi