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Al G7 i contrasti con Trump su Russia e tariffe doganali

Il feeling con Conte che però poi si allinea all'Ue

9 Giugno 2018

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Charlevoix (Canada), (askanews) - Secondo giorno del G7 a Charlevoix in Canada, dove il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al suo battesimo in un summit internazionale ha avuto anche un incontro con il presidente americano Donald Trump che lo ha informalmente invitato alla Casa Bianca. Conte ha visto in bilaterale anche gli altri leader del G7 da Merkel a Trudeau a Shinzo Abe. A Cherlevoix ha portato i temi cari al governo gialloverde, a partire dalla questione migranti con la richiesta di revisione degli accordi di Dublino: "L'Italia è stata lasciata sola nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile".

Ma poi ci sono anche i dossier scottanti delle tariffe doganali imposte da Donald Trump, e della richiesta del presidente Usa di riammettere la Russia nel consesso delle grandi potenze. Conte ha sfumato le sue posizioni a favore dell'inquilino della Casa Bianca, adottando toni più vicini alla linea europea: "Noi siamo qui a valutare le varie posizioni, sicuramente com'è nelle nostre corde saremo in posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che spingono ad assumere queste posizioni e a comportarci di conseguenza. Riguardo alla Russia noi siamo collocati confortevolmente nella Nato e questo non è in discussione, ma per quanto riguarda le sanzioni siamo per il dialogo e siamo sempre attenti a che le sanzioni non impattino sulla società civile russa".

Al secondo giorno del vertice i lavori saranno dedicati, tra l'altro, al tema della salute degli oceani, dei mari e delle coste. Ma Donald Trump, ultimo ad arrivare, sarà anche il primo a lasciare il summit, un gesto di chiaro distacco; direzione Singapore per lo storico incontro con il leader nordcoreano Kim Jong Un.

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