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Salute, Siri: curare malattia del non intravedere il futuro

Il senatore della Lega al Welfare Day 2018: puntare su crescita

6 Giugno 2018

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Roma, (askanews) - "Penso che la sanità pubblica abbia delle punte di eccellenza importanti che devono essere valorizzate. Non farei un distinguo sanità pubblica, sanità privata. Quando si è malati si vuole trovare un medico bravo, che ci curi, ci ascolti. Perchè poi noi dobbiamo anche pensare che la malattia non è soltanto un braccio rotto o una malattia cronica. Oggi abbiamo 12 milioni di persone sotto psicofarmaci, abbiamo una malattia che è quella dell'animo. La malattia della depressione, del non intravedere un futuro. E dobbiamo lavorare perchè abbiamo una grande responsabilità. Chi ha responsabilità di governo deve lavorare per dare prospettive di futuro e di domani a tutti gli italiani".

Lo ha affermato Armando Siri, senatore e consigliere economico della Lega, in occasione del Welfare Day 2018 e della presentazione dell'VIII Rapporto CENSIS - RBM Assicurazione Salute sulla Sanità Pubblica, Privata e Intermediata.

"Negli ultimi 10 anni - ha aggiunto Siri parlando di risorse da destinare alla sanità - abbiamo avuto un paese che ha giocato al ribasso, soltando tagliando, pensando che il proprio destino era quello del declino. Invece noi dobbiamo puntare tutte le nostre risorse alla crescita. Per farlo stiamo lavorando ad una importante riforma fiscale. Vogliamo partire da quello per fare in modo che i cittadini abbiano più soldi in tasca per spendere. Senza questa inversione di tendenza non potremo dare delle risposte, dovremo sempre giocare al ribasso".

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