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Visco: destino Italia è in Europa, taglio debito no scorciatoie

"Non disperdere fiducia, calo mercati è grave e ingiustificato"

29 Maggio 2018

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Roma (askanews) - "Il destino dell'Italia è quello dell'Europa". È in queste poche parole il senso politico delle Considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. Un lungo intervento, nel consueto appuntamento di fine maggio, che quest'anno ha preso la forma di un'agenda di governo per i prossimi mesi.

Perchè il paese sta attraversando un momento "delicato" e i partiti dovrebbero indicare "con chiarezza e lungimiranza" gli obiettivi e i programmi. Soprattutto quando la speculazione finanziaria è di nuovo all'attacco, con la Borsa ancora a picco e lo spread pericolosamente intorno ai 300 punti.

L'Europa è l'unico orizzonte possibile, ha ammonito Visco, dopo che il tema di una possibile uscita dall'euro è tornato nel dibattito pubblico. L'Italia "ha le sue carte da giocare" e con l'economia in graduale "rafforzamento" è necessario "procedere lungo il percorso di riforma avviato". Così come tagliare il debito, che resta "un obiettivo irrinunciabile".

"Va ancora sottolineato - secondo il governatore - che per ridurre il debito non vi sono scorciatoie. Gran parte del risparmio finanziario accumulato dagli italiani trova corrispondenza, diretta o indiretta, nei 2.300 miliardi del nostro debito pubblico. Se venisse messo a repentaglio il valore della loro ricchezza reagirebbero fuggendo, cercando altrove riparo. E gli investitori stranieri sarebbero più rapidi".

È indispensabile quindi non disperdere in poco tempo "il bene insostituibile della fiducia". Una fiducia che, nel martedì nero dei mercati, sembra invece venire meno. "È grave - ha concluso Visco - e non vi sono giustificazioni, se non emotive, per ciò che osserviamo oggi sui mercati".

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