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Prof Zecchino: "Sempre connessi, ma egoismi frenano il progresso"

Ad Agrigento il convegno "Mediterraneo di Pace" di Terzo Pilastro

28 Maggio 2018

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Agrigento, (askanews) - Intervenuto al convegno Mediterraneo di Civiltà e di Pace, organizzato dalla Fondazione Terzo Pilastro ad Agrigento, il professor Ortensio Zecchino ha posto l accento sull importanza di un opportuno impiego delle tecnologie, al fine di una sempre maggiore integrazione che favorisca il dialogo interculturale nel bacino del Mediterraneo.

Per farlo è partito da una considerazione lontana nel tempo:

"I sovrani del regno normanno di Sicilia, Federico II parlava sei lingue ed era l'emblema di questo Mediterraneo in cui c'erano insieme l'ebraico, l'arabo, il latino, il greco, il francese. Noi abbiamo avuto un tempo in cui non essendoci le tecnologie di oggi c'era una grande capacità di tessere reti. Noi oggi dovremmo invece potere fare dei balzi avanti perchè queste tecnologie dovrebbero teoricamente renderci ancora più connessi, noi siamo permanentemente connessi, però poi ci sono le miopie e gli egoismi che frenano quel che il progresso tecnologico potrebbe consentire. Questo è il grande tema dove c'è il problema della solidarietà, degli egoismi nazionali, ci sono legittimi interessi. Come comporre tutto questo apparterrebbe a una politica solida che allo stato attuale non pare ci sia nè nel nostro Paese né in Europa".

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