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Rutelli: "Il Mediterraneo è l'unico mare con una missione"

Ad Agrigento al convegno organizzato da Fondazione Terzo Pilastro

28 Maggio 2018

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Roma, (askanews) - La riscoperta del ruolo centrale del Mediterraneo, con la sua vocazione storica a essere culla di civiltà e storia, è stato il tema affrontato da Francesco Rutelli, intervenuto al convegno "Mediterraneo di pace e di civiltà", organizzato ad Agrigento dalla Fondazione Terzo Pilastro.

"Il Mediterraneo è il solo mare che abbia una missione o delle missioni. Ce le ha retrospettivamente, perché qui sono nate le massime civiltà umane, lo è stato nel XX secolo perché è stato il confine della Guerra fredda tra Est e Ovest, e lo è nel XXI secolo perché è il confine tra una crescita demografica immensa, pensiamo all'Africa che aveva meno abitanti dell'Europa e oggi ne ha più del doppio, ed è destinata a raggiungere i 2 miliardi di abitanti, una dinamica gigantesca".

Un pieno rilancio del Mare nostrum, però, secondo l'ex sindaco di Roma, presidente di Incontro di Civiltà, non può avvenire senza una presa di coscienza piena del ruolo che tutti gli interlocutori sul bacino del Mediterraneo sono chiamati a interpretare.

"L'Europa che si ricorda di essere fondamentalmente mediterranea, l'Africa che avverte una sua vocazione anche mediterranea oltre che globale e il Medio Oriente che non potrà che rimanere, Golfo incluso, cuore del mondo. Bisogna pensare che attraverso il Mediterraneo passano oggi i cavi delle comunicazioni mondiali, e l'Italia è dove passano questi cavi sottomarini, e dove continueranno a passare nei prossimi decenni tutti i grandi traffici commerciali, perché dal nuovo canale di Suez si passa per l'Europa e si dovrebbe passare per l'Italia, dai porti dell'Adriatico, del Mar Ligure, e mi auguro anche del Sud dell' Italia per diventare il punto di scambio commerciale universale".

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