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Macron: "I raid in Siria non risolvono, ma difendono i deboli"

Il presidente francese tiene un discorso acceso al Parlamento Ue

17 Aprile 2018

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Strasburgo, (askanews) - Un intervento a tratti appassionato, quello di Emmanuel Macron davanti al Parlamento europeo di Strasburgo per difendere il raid congiunto con Stati Uniti e Gran Bretagna nella notte fra il 13 e il 14 aprile su postazioni siriane considerate centri di ricerca e siti di stoccaggio di armi chimiche. Il presidente francese, che in patria ha subito critiche per la partecipazione all'attacco , si è difeso così:

"Allora vi chiedo: agli stessi, gli stessi che ogni volta si indignano davanti alle immagini che abbiamo visto, di bambini e donne morti sotto attacchi al cloro, agli stessi, restiamo seduti? Difendiamo i diritti dicendo 'i diritti sono solo per noi? I principi sono per noi? Ma la realtà, è per gli altri'. No! No!"

"Questi raid non risolvono nulla. Ma mettono fine semplicemente a un sistema a cui ci eravamo abituati, cioè che in qualche modo la parte del diritto sia diventata la parte del più debole. Io non ci sto. Allora, continueremo il lavoro essenziale, diplomatico, al Consiglio di Sicurezza per costruire il quadro della lotta alla proibizione delle armi chimiche".

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