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Jasmine Trinca: sul caso Cucchi non c'è ancora piena luce

L'attrice ritira l'ulivo d'oro alla carriera al Festival di Lecce

14 Aprile 2018

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Roma, (askanews) - Reduce da un anno di successi, l'attrice Jasmine Trinca ha ritirato l'ulivo d'oro alla carriera al XIX Festival del Cinema Europeo di Lecce. Un successo inaspettato.

"Un po' per natura non me l'aspettavo e penso che aldilà del valore dei singoli ci vuole una forma di fortuna nella vita, di caso fortunato. Tutto quello che è capitato è successo aldilà del mio valore, per una seria di incastri che l'esistenza propone, a volte sembrano risarcimenti della vita. Sono anche molto divertita perché mi continuo a pensare nella mia vita precedente...se fossi diventata una archeologa...dove sarei ora".

Trinca racconta l'emozione di tornare a Cannes con il film di Valeria Golino "Euforia". "Tornare con Valeria (Golino, ndr) con una minuscola partecipazione, per me è stato importante, perché il legame che ho con lei è fortissimo. L'idea che al suo secondo film lei torni a Cannes...non è scontato. Mi fa molto piacere perché quest'anno a Cannes c'è una doppia presenza femminile che ci dà una bella speranza...è un momento molto importante".

E del nuovo film sul caso Cucchi - "Sulla Mia pelle" (scritto e diretto da Alessio Cremonini) - in cui interpreta la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, Jasmine Trinca dice: "E' un film che chiede una partecipazione profonda anche allo spettatore; un film molto netto, nella sua semplicità è molto dritto. Interpretare Ilaria Cucchi era veramente impegnativo, ma in questo film ci concentriamo maggiormente su quello che è stata l'agonia di Cucchi, dall'arresto fino a quei giorni su cui non si è fatta completamente luce".

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