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Produrre meglio con meno: la sostenibilità secondo Sofidel

Il modello del gruppo di Porcari condiviso al Salone della CSR

12 Aprile 2018

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Firenze (askanews) - Minore risorse impiegate, e sprecate, maggiore efficienza nella produzione e maggiori vantaggi anche ambientali: partendo da questa visione Sofidel - colosso mondiale nella produzione di carta tissue per uso igienico e domestico, più conosciuto con il marchio dei "Rotoloni Regina" - ha trovato nelle scelte di sostenibilità un asset strategico di sviluppo aziendale arrivando anche a ribaltare il luogo comune che voleva il settore della carta come ambito produttivo particolarmente critico dal punto di vista ambientale. "Bisogna un po' sfatare anche qualche mito - sottolinea Susanna Bellandi, Global Creative & Communication e CSR Director del gruppo Sofidel - Proprio perché operiamo in un settore energivoro, abbiamo cominciato molto prima di tanti altri ad occuparci di sostenibilità, anche per un fattore inizialmente economico. Dieci anni fa è stata coniato un percorso aziendale insieme al WWF, abbiamo aderito al progetto Climate Saving, perché la nostra filosofia aziendale diceva 'less is more'. Vale a dire: produrre con più efficienza utilizzando, e sprecando, meno risorse".

Sofidel oggi vanta una serie di primati in ambito ambientale il cui ritorno è evidente sia sui conti economici sia sulla percezione del marchio da parte dei consumatori: il cento per cento della cellulosa utilizzata, per esempio, proviene da produttori certificati FSC, si consumano mediamente 7 litri di acqua per ogni chilogrammo di carta prodotta, rispetto al benchmark del settore fermo fra i 15 e i 25 litri per ogni chilo-carta prodotto. "Come dicevo prima ci basiamo su una filosofia che ci impegna a produrre meglio con meno - prosegue Bellandi - e questo ha fatto sì che tutti i primi riporti dell'amministratore delegato sono impegnati ad osservare questa regola e hanno tutti un obiettivo, economico sociale o ambientale, da raggiungere entro l'anno. Obiettivi che rientrano all'interno di un Piano triennale di sostenibilità sul quale si basa poi il bilancio integrato".

Sofidel ha condiviso il proprio modello di sostenibilità nel corso della giornata di studi organizzata a Firenze da il Salone della CSR come tappa di avvicinamento all'appuntamento nazionale previsto a Milano, in Bocconi, all'inizio di ottobre 2018.

Nel corso dell'intervento, il direttore CSR di Sofitel ha sottolineato altri tre importanti pilastri della strategia di sostenibilità del gruppo. Il primo: le partnership con realtà quali WWF. Poi il coinvolgimento di tutta la catena di fornitura con un meccanismo che premia i fornitori con i migliori parametri di sostenibilità. "Altra cosa interessante è che non premiamo solo i più bravi in assoluto, che in genere sono le realtà più grandi - prosegue Bellandi - ma cerchiamo di dare del tempo anche ai piccoli e medi fornitori affinché si adeguino, affiancandoli nel miglioramento. Credo che sia anche questo molto importante perché sono loro che poi ci aiutano a raggiungere gli obiettivi di emissioni indirette".

Infine il terzo pilastro nella strategia di Sofidel è la comunicazione affinchè coinvolga con strumenti efficaci le diverse audience, a cominciare dai giovani, sugli obiettivi della sostenibilità. "Credo che tutta l'opera che stiamo facendo di comunicazione vada nella direzione giusta in modo che si possa fare veramente qualcosa di utile per il pianeta". ( [email protected] )

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