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La curatrice Kowalczyk spiega un capriccio romano di Canaletto

Fa parte della mostra "Canaletto 1697-1768" di Palazzo Braschi

10 Aprile 2018

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Roma, (askanews) - Nella mostra "Canaletto 1697-1768" al Museo di Roma Palazzo Braschi (dall'11 aprile al 19 agosto 2018), c'è una parte dedicata ai capricci romani del noto pittore veneziano. La curatrice Bozena Anna Kowalczyk ci ha descritto il capriccio alle sue spalle, che ritrae un Arco di trionfo rinascimentale, visto dal portico di un palazzo, con la Piramide Cestia sullo sfondo:

"Il capriccio che abbiamo è un meraviglioso dipinto realizzato da Canaletto in Inghilterra su commissione del nono Duca del Norfolk per la Norfolk House a Londra, è uno dei tre che sono ancora in questa collezione, un prestito davvero eccezionale che raramente lascia il castello (Arundel Castle), solo una volta ha lasciato il castello, questa è la seconda", ha spiegato.

"Abbiamo qui a Roma in questo capriccio realizzato per una casa nel gusto neo-palladiano, ristrutturata negli anni '50 a Londra, Canaletto si adatta agli ambienti e ricorda Roma, c'è la Piramide di Caio Cestio, che è una delle sue firme delle opere romane e poi un arco di trionfo, che è una trasformazione in chiave rinascimentale di uno degli archi che ha visto a Roma", ha sottolineato.

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