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In Brasile l'ex presidente Lula negozia il suo arresto

La folla dei sostenitori davanti alla sede del sindacato

7 Aprile 2018

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Sao Bernardo do Campo, (askanews) - Chiuso nella sede di un sindacato, circondato da migliaia di sostenitori, l'ex presidente del Brasile Luis Ignacio Lula da Silva saluta la folla. Condannato a 12 anni per corruzione, sta negoziando con la polizia le condizioni del suo arresto; potrebbe consentire a consegnarsi dopo la messa di suffragio per la moglie Marisa, morta poco più di un anno fa.

Lula si trova nella sede del sindacato dei metalmeccanici di Sao Bernardo Do Campo vicino San Paolo, l'organizzazione che diresse negli anni Settanta, durante la dittatura militare, a 400 chilometri dalla sede della polizia federale dove avrebbe dovuto consegnarsi. Sono i suoi avvocati a trattare. C'è ancora un ricorso presso la Corte Suprema da esaminare ma il mandato contro Lula non gli permette di restare in libertà fino al verdetto.

Il ministero della Giustizia segnala da parte sua che l'ex presidente tecnicamente non può essere considerato in fuga perché non si è sottratto alla cattura; il mandato stipulava che aveva un'opportunità di presentarsi alla polizia prima dell'arresto.

La vera questione però è politica, e ruota attorno alle presidenziali di ottobre. Lula si è ripresentato ed è in testa nei sondaggi. Dalla sede del sindacato arringa la folla, e il suo partito dei Lavoratori lo sostiene: se vogliono arrestarlo, dicono i deputati, sarà come all'epoca della dittatura con una marea umana davanti alla polizia.

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