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"Vivere o morire", il ritorno di Motta: nel disco la mia verità

Prima volta da co-produttore, a maggio 4 concerti anteprima tour

4 Aprile 2018

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Milano, (askanews) - "Vivere o morire": non ha punti interrogativi il dilemma di Francesco Motta, cantautore e polistrumentista alla prova del secondo disco dopo "La fine dei vent'anni", esordio vincitore della Targa Tenco come migliore opera prima. Un racconto che fotografa un momento in nove canzoni, anticipato dai singoli "La nostra ultima canzone" e "Ed è quasi come essere felice".

"Per me l'unico modo per scrivere canzoni è dire la verità, che siano miei fatti personali o immaginata. L'unico modo per capire se una canzone per me è finita è vedere se mi emoziona, l'unico modo per farlo anche a costo di essere scomodo era raccontare anche i miei fatti personali". "Musica e testo sono entrambi importanti ma la cosa più importante è il racconto: nel primo brano c'è un minuto di sola musica ma secondo me in quel silenzio di testo c'è un racconto molto evidente".

In "Mi parli di te" il cantautore torna a parlare del padre, come in "Mio padre era comunista", ma stavolta lo chiama babbo come si usa in Toscana.

"L'ho raccontato con la canzone che è stato più difficile scrivere da quando scrivo canzoni, come se avessi visto i miei genitori come un uomo e una donna e vedendoli così ho visto i pregi e i difetti e sono diventati più umani e quindi più vicini a me".

Motta ha anche co-prodotto per la prima volta il disco, aiutato da Pacifico e Riccardo Sinigallia: il risultato è un lavoro di sintesi più ordinato del precedente, più leggero ma anche più consapevole e maturo perchè arrivato dopo una pausa di riposo.

"Le canzoni per me sono importanti, è stato importantissimo e difficile scriverle, quando ero piccolo spesso mi è capitato di crescere attraverso le canzoni degli altri quindi mi sento una grossa responsabilità".

Dopo l'uscita del disco il 6 aprile Motta sarà impegnato in un tour degli store per presentarlo e poi in 4 concerti, anteprima del tour "Motta live 2018": il 26 maggio all'Atlantico di Roma, il 28 all'Estragon a Bologna, il 29 all'Obihall di Firenze e il 31 all'Alcatraz di Milano. Per il futuro c'è qualche sogno nel cassetto.

"Vorrei fare Frank-N-Furter di Rocky horror picture show. In qualche modo penso che cambiare idea sia una dote che ho ma nello stesso tempo è difficile farmela cambiare".

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