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Seoul vuole mandare il papà del Gangnam Style a Pyongyang

Ma la Corea del Nord teme il lato provocatorio del rapper Psy

26 Marzo 2018

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Roma, (askanews) - Seoul tenta di convincere Pyongyang ad accogliere Psy, il papà della hit planetaria "Gangnam Style", quando la settimana prossima un centinaio di artisti sudcoreani si esibiranno nella capitale della Corea del Nord.

Almeno nove gruppi di pop sud-coreano sono invitati alla kermesse per due concerti, i primi da oltre 10 anni. Iniziative che rientrano nel quadro dei gesti di distensione tra le due Coree e che anticipano un summit intercoreano in programma ad aprile.

Tra le star in cartellone c'è la girl band Red Velvet, ma secondo molti media sudcoreani, che citano fonti governative dell'industria K-pop, Seoul vorrebbe che Psy facesse parte della delegazione. Il cantante e rapper, 40 anni, è una star nota in tutto il mondo per la canzone e il balletto "Gangnam Style", il cui videoclip su Youtube conta più di 3 miliardi di visualizzazioni.

Pyongyang teme tuttavia il lato provocatorio di Psy, che oltre ad avere testi spesso irriverenti, in passato si è esibito a torso nudo in pubblico.

In totale saranno 160 gli artisti, ballerini, tecnici e musicisti sudcoreani attesi in Corea de Nord, dopo l'accordo concluso recentemente durante l'incontro tra gli emissari sud-coreani e il leader nordcoreano Kim Jong Un per aprire la strada al dialogo tra le parti.

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