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Genovese: "Il cinema internazionale dobbiamo farlo in Italia"

Il regista di "Perfetti sconosciuti" ospite di Cortinametraggio

26 Marzo 2018

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Roma, (askanews) - Paolo Genovese è uno dei registi più amati in Italia, soprattutto dopo il successo di "Perfetti sconosciuti". Il suo film ha avuto un grande riscontro internazionale, venduto in 62 Paesi, con vari remake, primo fra tutti quello spagnolo firmato da Alex De La Iglesia. Al festival Cortinametraggio il regista romano ha però dichiarato che per ora non è tentato da Hollywood e che, secondo lui, il grande cinema italiano va fatto in Italia.

"Io trovo che il vero film internazionale non si fa andando all'estero. Mi piacerebbe, perché mi piacerebbe girare in un ambiente diverso, in una cultura diversa, con una lingua diversa. La vivo più come esperienza quella di vivere all'estero. Internazionalizzarci, però, dovrebbe essere portare il nostro cinema fuori, non andarlo a fare fuori. Il vero cinema internazionale che abbiamo avuto, quello meraviglioso, quello di Fellini. Fellini non si sognava di girare a New York o a Buenos Aires, girava nella sua Rimini, e poi diventava il film più internazionale che abbiamo avuto. I film di De Sica, e così chiunque, perché essere internazionale vuol dire portare le tue storie e dargli un valore assoluto, farle capire a chiunque.

"Per me è molto più internazionale, parlo dei miei film, Perfetti sconosciuti, girato in una piccola casa della mia città, che magari un film che farò a Manhattan o Boston con un cast internazionale".

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