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Russia, per Putin un plebiscito record a presidenziali oltre 76%

Eletto per la quarta volta: non resterò in carica fino a 100 anni

19 Marzo 2018

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Mosca (askanews) - Il poker di Vladimir Putin è servito. Per la quarta volta è stato eletto presidente della russia, non semplicemente un trionfo, ma un plebiscito record. L'attuale capo di stato si è imposto con il 76,67% dei voti. Letteralmente asfaltati i suoi contendenti: il candidato del Partito comunista Pavel Grudinin è secondo con l'11,79% dei voti, al terzo posto il candidato del partito liberale LDPR, il nazionalista Vladimir Zhirinovsky al 5,66%. L'affluenza alle urne ha superato il 67%.

Forte di un risultato così eclatante Putin è sceso in piazza a Mosca acclamato dai suoi sostenitori, e in un discorso dedicato alla sua rielezione fino al 2024, ha ringraziato chi è accorso là, nonostante il gelo.

"Penseremo al futuro del nostro grande paese, a quello dei nostri figli, e lavorando come abbiamo fatto fino a ora ci riusciremo" ha detto alla folla e poi a chi gli chiedeva se parteciperà anche alle prossime elezioni ha risposto non resterò in carica fino ai 100 anni.

La costituzione infatti gli impedisce di candidarsi per la quinta volta, ma già da più parti si pensa a una riforma costituzionale che gli permetta di continuare a governare come zar indiscusso di tutte le russie.

Nato nel 1952 a Leningrado (l'attuale San Pietroburgo), Putin da giovane ha lavorato per i servizi di intelligence sovietici all'estero, con un periodo di servizio a Dresda nella Germania orientale.

Divenne Primo ministro della Russia nell'agosto del 1999 e, nel giro di pochi mesi, presidente a inizio 2000. Da allora Putin è sempre rimasto in sella, con una piccola pausa di quattro anni, quando dopo due mandati non consecutivi dovette cedere il testimone all'attuale premier Dmitry Medvedev.

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