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Siria, arrivano nuovi aiuti per i civili a Ghouta Est

Un ufficiale militare parla di nuovo corridoio umanitario

9 Marzo 2018

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Roma, (askanews) - Continua a essere drammatica la situazione a Ghouta Est, l'enclave ribelle della Siria, alle porte di Damasco. Secondo un ufficiale militare siriano il regime "avrebbe aperto un nuovo corridoio umanitario" per i civili che vogliono fuggire dal Sud, l'area più colpita dai bombardamenti, ma ci sono difficoltà anche solo nel far arrivare cibo e medicinali da parte dell'Onu. La Croce Rossa, però, è riuscita a entrare con un nuovo convoglio di aiuti dopo aver dovuto rinunciare alla missione nei giorni scorsi.

Intanto, l'Osservatorio siriano dei diritti umani ha fatto sapere che le forze turche e i ribelli siriani alleati con loro hanno assunto il controllo di Jandairis, cruciale città nella zona sudovest dell'enclave di Afrin, finora sotto l'autorità di una milizia curda. Mentre le forze che sostengono il regime hanno iniziato ad ammassarsi a Est del fiume Eufrate, vicino a dove sono presenti le truppe statunitensi.

Sono oltre 900 i civili uccisi nella Ghouta da quando le forze siriane hanno lanciato l'assalto contro l'enclave ribelle a metà febbraio. E ora c'è anche lo spettro di un possibile attacco chimico, dopo le decine di casi di soffocamento e difficoltà respiratorie che si sono registrati negli ospedali e sono stati denunciati a più riprese negli ultimi giorni nell'enclave. Il regime siriano però ha smentito di aver usato bombe al cloro o altri armi chimiche.

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