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Scontro sui dazi con Trump, lascia il consigliere economico Cohn

L'ex numero due di Goldman Sachs contrario ai dazi sull'acciaio

7 Marzo 2018

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New York, (askanews) - Donald Trump perde l'ennesimo pezzo della sua amministrazione. Gary Cohn lascia il suo incarico di principale consigliere economico del presidente americano dopo uno scontro interno alla Casa Bianca durato settimane.

L'ex numero due di Goldman Sachs, da sempre favorevole al libero mercato, si è opposto alla decisione di Trump di firmare dazi doganali sull'acciaio e sull'alluminio e in una nota scritta ha detto: "È stato un onore servire il mio paese e attuare politiche economiche a favore della crescita a beneficio del popolo americano, in particolare il passaggio della riforma fiscale storica", aggiungendo:poi: "Sono grato al presidente per avermi dato questa opportunità e auguro a lui e all'amministrazione un grande successo in futuro".

Trump ha risposto ringraziando Cohn per il suo lavoro, definendolo un "talento raro". Ma la sua uscita è un chiaro segnale che il presidente non intende cambiare idea sui dazi. É anzi atteso l'annuncio di nuovi costi in ingresso sull'alluminio e sull'acciaio.

Cohn in realtà già la scorsa estate aveva pensato alle dimissioni dopo aver avuto uno scontro con Trump per il modo in cui aveva gestito la risposta alle violenze dei suprematisti bianchi a Charlottesville, in Virginia, non accusandoli direttamente.

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