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Dazi Usa, Trump: nessuna marcia indietro, ma non ci sarà guerra

In stallo negoziati tra Usa, Canada e Messico sul Nafta

6 Marzo 2018

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Washington (askanews) - "Nessuna marcia indietro" sui dazi alle importazioni di acciaio e alluminio, ma "non credo che ci sarà una guerra commerciale". A dirlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, dove ha accolto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

"Non facciamo marcia indietro. Abbiamo siglato un brutto accordo con il Messico e il Canada. Si chiama Nafta. Le nostre fabbriche hanno lasciato il paese. I nostri operai hanno lasciato. Da anni il Nafta è un disastro", ha detto Trump.

"Il nostro Paese è stato spennato praticamente da ogni Paese del mondo, amico o nemico" ha aggiunto Trump. Il 45esimo presidente, che è pronto a imporre dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio, ha citato la Cina, la Russia, l'Unione europea. "Hanno barriere commerciali che sono ben peggiori dei dazi. Se vogliono fare qualcosa, tasseremo le loro auto che mandano qui", ha dichiarato.

Alcuni deputati repubblicani, compreso lo speaker Paul Ryan, hanno espresso preoccupazione per la guerra commerciale che potrebbe scatenarsi con il piano di Trump, chiedendo al presidente di ripensarci. "Se non troviamo un accordo, chiuderò il Nafta", ha invece assicurato Trump.

Il presidente degli Stati Uniti si è tuttavia detto pronto a escludere Messico e Canada dai nuovi dazi, se i tre Paesi troveranno un'intesa su un nuovo accordo di libero scambio che mandi in soffitta il Nafta.

Ma di accordi all'orizzonte non si vedono. Nel settimo round di negoziati a Città del Messico sul North American Free Trade Agreement (il Nafta appunto), non sono stati fatti i progressi che molti si aspettavano.

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