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Silenzio elettorale, al voto domenica 4 marzo per le politiche

Pausa di meditazione

3 Marzo 2018

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Roma, (askanews) - Sabato di silenzio elettorale in Italia, dopo i comizi conclusivi dei candidati; un sospiro di sollievo e una pausa di meditazione prima del voto politico del 4 marzo, vietato ogni tipo di propaganda.

Dalle 7 alle 23 gli italiani saranno chiamati per scegliere i parlamentari di Camera e Senato, con la nuova legge elettorale, il cosiddetto "Rosatellum", e di conseguenza anche il prossimo governo, se dalle urne uscirà una maggioranza parlamentare. In lizza i principali schieramenti dei tre grandi blocchi del centrosinistra del Pd, + Europa e Insieme, del centrodestra che vede riuniti Forza Italia, Fratelli d'Italia e la Lega, e del Movimento 5 stelle.

Un terzo dei seggi viene assegnato con il sistema maggioritario uninominale e due terzi con il sistema proporzionale. L'elettore può mettere una croce sia sul candidato dell'uninominale che sul simbolo del partito che vuole votare per il proporzionale.

Invece non può indicare delle preferenze per il proporzionale perché le liste sono bloccate.

Inoltre non può esercitare il voto disgiunto, deve quindi scegliere per uninominale e proporzionale nello stesso riquadro.

Nel Lazio e in Lombardia si vota anche per il rinnovo del Consiglio regionale e il presidente della Regione, qui invece è ammesso il voto disgiunto.

Novità di questo voto, la scheda non va messa nell'urna ma consegnata al presidente di seggio che toglierà il bollino antifrode nato per evitare la sostituzione di schede in cabina.

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