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I vini lombardi si preparano alla grande vetrina del Vinitaly

Boom del bio e biodiversità protagonisti a Verona

26 Febbraio 2018

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Milano (askanews) - I vini lombardi si preparano alla grande vetrina del Vinitaly 2018. Forte di una produzione al 90% a denominazione di qualità, con la sua biodiversità che conta oltre 90 vitigni coltivati e il fenomeno da record del biologico, la Lombardia alla 52esima edizione del salone del vino a Verona - dal 15 al 18 aprile - farà degustare il meglio del suo territorio in un padiglione di 8.500 metri quadrati.

Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia.

"Pensiamo che sia come lo scorso anno il padiglione più visitato, mostriamo le eccellenze della regione e l'idea è di dare spazio alle piccole produzioni e piccoli produttori che sono piccoli come quantità ma grandi come qualità 00.00.25. Ce ne sono tanti che hanno bisogno di aiuto, di un posto dove farsi notare. Abbiamo vchiesto a Vinitaly di dare spazio anche ai piccoli perchè la Lombardia è questo soprattuto produzione di qualità".

Con oltre 3mila aziende vitivinicole attive nel 2017, 300 circa delle quali guidate da giovani, la Lombardia negli ultimi anni ha assistito ad un vero e proprio boom nella produzione biologica, cresciuto del 93% dai 900 ettari del 2010, già coltivati o in conversione, ai 1.700 del 2017.

Giovanni Fava, assessore all'Agricoltura della Lombardia.

"Ancora una volta è la prima regione in termini percentuali per indicazioni geografiche, oltre il 90% dei nostri prodotti è soggetto a tutela, che ha trovato una vocazione nuova sul biologico. Quindi con un volto nuovo della regione della biodiversità, con 90 vitigni autoctoni un quinto della produzione nazionale, una regione che si colloca ai vertici delle grandi regioni vinicole europee".

Nella prossima edizione del Vinitaly, con i suoi 200 espositori e oltre 2mila etichette da degustare la Lombardia punta a raccontarsi sempre di più come regione agricola, nelle varie declinazioni che questo dimensione economica assume:

"Come quantità siamo inferiori ad altre regioni ma non come qualità, abbiamo tante produzioni di eccellenza dobbiamo valorizzarle. Quando uno pensa alla lombardia non pensa alla prima regione agricola d'italia dove ci sono tante denominazioni di qualità, ma è così questa è la lombardia e il nostro compito è valorizzarla sempre di più e sempre meglio".

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