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Mantero: chi sbaglia è fuori da M5s, gli altri partiti tacciono

Presidenti Camere? Voteremo i nostri candidati come nel 2013

16 Febbraio 2018

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Roma, (askanews) - "Non escludiamo ancora di poter avere la maggioranza quindi le ultime due settimane anche se non ci saranno i sondaggi di campagna elettorale le passeremo sul territorio parlando con il maggior numero di persone possibili per convincere gli indecisi a votare M5s dando una possibilità al paese. Speriamo di avere la maggioranza assoluta. Per quanto riguarda il presidente della Camera faremo come 5 anni fa una nostra votazione, una nostra valutazione interna per individuare un nostro candidato e voteremo un nostro candidato come 5 anni fa". Lo ha detto Matteo Mantero, capogruppo M5s alla Camera, a askanews.

Quanto al tema dei candidati espulsi da M5s perché iscritti alla massoneria, Mantero spiega: "Noi non abbiamo nessun indagato nelle liste, le nostre erano restituzioni volontarie, le persone che ci avevano nascosto di essere iscritte alla massoneria abbiamo immediatamente detto che saranno escluse. Gli altri partiti hanno indagati per traffico di rifiuti e i loro capi politici non dicono nulla. C'è una differenza di approccio: chi sbaglia da noi viene messo fuori".

"Stiamo facendo firmare un impegno a rinunciare alla candidatura, approfondiremo le modalità con cui si potrà rinunciare: a quanto pare c'è la possibilità davanti alla corte d'appello di rinunciare al proproio incarico dopo le votazioni e dovrebbe passare al loro posto il candidato supplente presente in lista, speriamo sia così ma la cosa andrà approfondita dopo il 4 marzo".

Mantero affronta anche uno dei temi della campagna elettorale, la sanatoria edilizia per necessità tirata fuori da Silvio Berlusconi: "Io sono ligure, da noi la cosa è eclatante. Uno dei grandissimi problemi dell'Italia è quello del consumo di suolo, delle costruzioni folli e dell'abusivismo edilizio. È una piaga che va non agevolata ma contrastata, non si può continuare a concedere di andare in deroga alle regole per la costruzione, si va a consumare il suolo che è una risorsa non più recuperabile e si va a creare grossi problemi come in Liguria di dissesto idrogeologico che possono causare morti. Siamo assolutamente contro ogni condono".

Ma "uno dei punti più forti del nostro programma - ha concluso Mantero - prevede l'uscita dall'energia fossile da qui al 2050, entro il 2023 l'uscita dal carbone, entro il 2040 dal petrolio. Non è un piano energetico nazionale, è un vero e proprio piano industriale che dimostra la visione che abbiamo per il futuro del paese e partendo in quella direzione permetteremo alle aziende green di investire nell'economia green rimettendoci alla pari con quegli altri paesi europei perché siamo indietro".

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