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Polizia chiede incriminazione per Netanyahu. Lui: non mi dimetto

Premier israeliano respinge accuse corruzione nei suoi confronti

14 Febbraio 2018

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Tel Aviv (askanews) - La polizia israeliana ha dato parere favorevole all'incriminazione per corruzione di Benjamin Netanyahu in relazione a due inchieste che lo vedono coinvolto. Il premier israeliano ha immediatamente proclamato la sua innocenza.

"Continuerò a governare, tutta la mia vita ho lavorato per Israele", ha detto Netanyahu respingendo le accuse che gli sono state rivolte, "Queste raccomandazioni non hanno alcun valore giuridico in un paese democratico". "Questi ultimi anni sono stato l'oggetto di circa quindici inchieste. Alcune si sono concluse con raccomandazioni fragorose della polizia", ha detto.

Poi ha ripetuto: "Tutti questi tentativi non hanno portato a niente e dato che so la verità vi posso dire: non accadrà niente perché non è successo niente".

Le inchieste in cui è implicato il premier sono due: il cosiddetto Case 1000 - in cui Netanyahu è sospettato di aver accettato regali di lusso da ricchi benefattori per favorire i loro interessi; e il Case 2000 - secondo il quale il premier avrebbe tentato di stringere un accordo con il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth per assicurarsi una copertura stampa favorevole, promettendo in cambio di danneggiare il suo rivale, Israel Hayom.

La decisione di accusare formalmente il premier , 68 anni, dipende ormai solo dalla procura generale. La ministra israeliana della Giustizia, Ayelet Shaked, ha già affermato che un premier sotto accusa non è obbligato a dimettersi.

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