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Meloni: una bufala che vogliamo cacciare direttore Museo Egizio

"Ma sconti ad arabi stupidi e discriminatori"

12 Febbraio 2018

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Roma, 12 feb. (askanews) - Quella secondo cui Fratelli d'Italia intende rimuovere il direttore del Museo Egizio di Torino "è una bufala inventata dalla stampa". Anche se l'iniziativa degli sconti per gli arabi "è un'iniziativa stupida, un'iniziativa ideologica e discriminatoria contro gli italiani e verso gli altri immigrati, e ancora più stupido è il fatto che Renzi oggi chiami il direttore che guadagna 10mila euro al mese e non abbia ritenuto di chiamare il carabiniere che ne guadagna 1.200 pestato dai suoi amici dei centri sociali". Lo ha detto la presidente di FdI, Giorgia Meloni, incontrando i giornalisti a Milano, precisando il senso del comunicato dell'esponente di FdI Federico Mollicone che aveva parlato di spoil system al ministero dei Beni culturali.

Meloni ha ribadito: "Non ho mai detto questa cosa che rimuoveremo il direttore. Ho di meglio di cui occuparmi quando andremo al governo. Certo, vogliamo anche liberare la cultura italiana dalla sistematica occupazione della sinistra, ma ciò non toglie che non ho mai detto che voglio rimuovere nessuno. Quelle sono cose che fa Renzi, noi siamo di vedute più aperte...".

Alla domanda cosa intenda dunque per "liberare la cultura", Meloni ha spiegato: "Intendiamo anche una maggiore capacità di aprire ad altri mondi, intendiamo che non devi avere la tessera del Pd o del Pci per occuparti di cultura in Italia. Con noi non bisognerà avere la tessera del Pd e neanche la nostra, guarderemo al merito: e quando lo faremo avremo direttori di museo che avranno sicuramente iniziative meno ideologiche da portare avanti". "Noi vogliamo liberare la cultura dall'occupazione drammatica della sinistra", ha spiegato Meloni, e "la levata di scudi da parte della sinistra dimostra che abbiamo toccato un nervo scoperto".

Nel merito della questione, che ha visto anche Meloni recarsi al Museo e confrontarsi col direttore Christian Greco, il presidente di FdI ribadisce: "Io contesto non gli sconti, contesto lo sconto su base etnica. Io contesto che questa iniziativa venga fatta in modo discriminatorio. Si possono fare gli sconti a tutti gli stranieri, ma io contesto che si facciano solo agli arabi, con una pubblicità in arabo con i soldi degli italaini, e con una donna velata perchè non questo è il nostro modello di difesa dei diritti della donna. Contesto questo, e questo contesto anche al direttore. Che ancora non ha capito il simpatico direttore che non contestiamo lo sconto, ma lo sconto su base etnica. Se i Musei Vaticani decidessero di fare lo sconto ai cristiani, non credo che Franceschini la prenderebbe bene...". Infine, "ci piacerebbe anche sapere quanto sono costate le pubblicità, e ci piacerebbe anche sapere che risultati hanno dato. Abbiamo tutto il diritto di dire che queste iniziative ideologiche sono pessime e raccontano l'occupazione della sinistra degli spazi della cultura italiana per gestirli a proprio uso e consumo".

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